7 cose in cui sei davvero unico al mondo

Dal mix di odori che emani alla forma delle orecchie, ecco alcune caratteristiche che ti descrivono in modo irripetibile. Anche se hai un gemello identico.

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La percentuale di gemelli nella popolazione mondiale è in aumento, e per distinguerli non tutti i metodi canonici funzionano bene: i software di riconoscimento facciale a volte falliscono (anche se efelidi e cicatrici sono caratteristiche strettamente personali); le impronte digitali funzionano, ma nei monozigoti si somigliano molto. Per discriminare un gemello dall'altro esiste sempre il test dell'iride, ma ci sono anche alcune caratteristiche più peculiari che descrivono ciascuno di noi in maniera unica e perfetta. Ne abbiamo tratte 7 da questo articolo sul tema pubblicato su BBC Future.
 
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Le orecchie. Il complesso di creste e di solchi delle cartilagini delle nostre orecchie è unico e personale, e dagli anni '50 questo insieme di parametri è usato anche nelle indagini sulla scena di un crimine. Oggi è possibile riprodurre modelli accurati e in 3D dell'orecchio umano ed estrarne le caratteristiche geometriche peculiari: analizzando, per esempio, la distanza dal lobo a due punti precisi della cartilagine superiore è possibile riconoscere una persona soltanto da un'immagine sgranata dell'orecchio, in soli 0,02 millisecondi e con un'accuratezza del 99,6%. Anche i peli microscopici presenti all'interno della coclea, nell'orecchio interno, incaricati di trasformare le onde sonore in impulsi nervosi, producono il loro unico, impercettibile suono, una vibrazione dalle caratteristiche acustiche strettamente personali e non riproducibili.

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L'odore corporeo. L'insieme di profumi più o meno gradevoli che emaniamo è talmente caratteristico, che potrebbe essere usato nelle identificazioni ai controlli aeroportuali al posto del passaporto. Gli scienziati dell'università di Bristol hanno dimostrato che è possibile distinguere una persona dal mix delle 44 diverse componenti odorifere che emaniamo sotto forma di "nuvola termica". Il Servizio di Scienze Forensi britannico sta provando ad analizzare gli odori delle tracce di sudore lasciate sulle scene del crimine, mentre alcuni scienziati dell'università di Kyushu, in Giappone, affermano di poter riconoscere un individuo nel 100% dei casi sottoponendo ad intelligenze artificiali le "impronte atomiche" dei suoi odori.
 
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Il modo di camminare. Camminare non è semplicemente avanzare mettendo un piede avanti all'altro, ma un atto che comprende oscillazioni, ritmi e spostamenti di peso che dicono molto di noi. La struttura ossea, la forma muscolare, il senso dell'equilibrio determinano le singole componenti della camminata, che i computer possono oggi scomporre per elaborare modelli cinetici dell'andatura di ciascuno. Ancora più distintivo è il nostro modo di correre, tanto che alcune compagnie di elettronica stanno tentando di sfruttare questi sistemi per usarli al posto della password.

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Il sedere. Non è solo una questione di glutei più o meno flaccidi o tonici. I ricercatori dell'Advanced Institute of Industrial Technology (Tokyo), hanno ideato uno speciale cuscino munito di 360 sensori da inserire sui sedili delle auto, alle scrivanie o in qualunque luogo poggiamo il fondoschiena. Attraverso i cambiamenti di pressione, il sistema registra fedelmente le caratteristiche uniche della nostra seduta - per esempio, se ci poggiamo più da un lato o dall'altro, se stiamo dritti o stravaccati. Secondo i suoi ideatori potrebbe essere usato come antifurto nelle auto o nei luoghi in cui, sedendosi, si può rubare qualcosa.
 
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La forma del cranio. Se provate a tapparvi le orecchie e poggiare i gomiti sulla scrivania, sentirete un suono sordo simile a un ronzio. Quel rumore dipende da come il nostro cranio conduce le vibrazioni sonore che ci circondano fino all'orecchio interno. La conformazione, le cavità e i tessuti molli presenti attorno al cranio umano modificano il suono in una maniera così particolare che è come se ci portassimo appresso una sorta di diapason personale. Riproducendo rumore bianco in una stanza, e vedendo come il cranio modifica questo suono, è possibile riconoscere il proprietario di quella testa nel 97% dei casi. I ricercatori del Max Planck Institute for Informatics di Saarbrücken, Germania, vorrebbero sfruttare questa proprietà per sbloccare cellulari o dispositivi come i Google Glass.

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Le unghie. Le cunette e gli avvallamenti sulla superficie delle unghie formano una complessa mappa che ci identifica in modo univoco. I ricercatori dell'Indian Institute of Technology (New Delhi) sfruttano tre diversi tipi di scansioni delle unghie di anulare, medio e indice per arrivare con buona certezza a identificare un individuo. Unica pecca, le unghie ricrescono, e ogni sei mesi il pattern grafico cambia del tutto. I ricercatori stanno adesso analizzano le irregolarità non dell'unghia in sé, ma dello strato di pelle che c'è sotto di essa.

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I pori del naso. Secondo gli scienziati della Shangdong University, in Cina, i pori presenti sul nostro naso, gli stessi che otturandosi danno vita a fastidiosi inestetismi, rimangono nella stessa posizione per tutta la vita. Il confronto tra foto abbastanza ingrandite da mostrarli garantisce il corretto riconoscimento di un individuo nell'88% dei casi.
 
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La percentuale di gemelli nella popolazione mondiale è in aumento, e per distinguerli non tutti i metodi canonici funzionano bene: i software di riconoscimento facciale a volte falliscono (anche se efelidi e cicatrici sono caratteristiche strettamente personali); le impronte digitali funzionano, ma nei monozigoti si somigliano molto. Per discriminare un gemello dall'altro esiste sempre il test dell'iride, ma ci sono anche alcune caratteristiche più peculiari che descrivono ciascuno di noi in maniera unica e perfetta. Ne abbiamo tratte 7 da questo articolo sul tema pubblicato su BBC Future.
 
# Vedi anche: 10 cose + 1 che forse non sai sui gemelli