11 ragioni per passare meno tempo in ufficio

E trascorrerlo all'aria aperta. Dal benessere fisico a quello psicologico, passando per creatività e produttività: tutti i benefici, scientificamente provati, di un tuffo nel verde.
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Se non ci riesci, prenditi una pausa. Alzati dalla sedia, spegni il pc. Concediti una passeggiata al parco. E se il tuo capo protesta, fagli leggere questo elenco di ragioni per cui vale la pena trascorrere più tempo a contatto con la natura.

Una pausa nel verde...

Ti fa ripartire. Un'immersione nella natura è il modo migliore per resettare il cervello e ripartire, azzerando la "stanchezza mentale", quella sensazione di fatica e stress che ci assale dopo un'intensa giornata di lavoro o di studio. I più suggestivi scenari naturali possono inoltre stimolare quella sensazione di stupore, misto a meraviglia e rispetto reverenziale, che secondo studi scientifici porterebbe l'uomo ad ampliare la propria percezione del tempo, inducendolo a comportamenti meno materialisti e più altruisti.

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Migliora la memoria. Una camminata nella natura rafforza la capacità di ricordare, nei giovani e nei pazienti anziani a più alto rischio di contrarre deficit mnemonici. Ricercatori dell'Università del Michigan hanno sottoposto a test mnemonici (in particolare di memoria di lavoro, quella necessaria a svolgere compiti complessi) due gruppi di studenti, reduci da una passeggiata in un albereto o in città. I primi hanno totalizzato performance migliori del 20% rispetto ai compagni. Un altro, recente studio ha evidenziato i vantaggi di camminate nella natura nella prevenzione di demenze come la malattia di Alzheimer.

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Aiuta a ritrovare la concentrazione. Mai sperimentato la sensazione di trovarvi "incastrati" in un ragionamento, e di riuscire a pensare con lucidità soltanto dopo una camminata all'aria aperta? Siete in buona compagnia. Gli scenari naturali riescono a catturare la nostra ondivaga attenzione. Studi scientifici hanno misurato la capacità di concentrarsi di gruppi di soggetti reduci da una camminata nel verde, o in città: i primi hanno ottenuto performance migliori. Altre ricerche dimostrano che basta ascoltare il suono della natura o vedere un bel paesaggio naturale dalla finestra per migliorare l'attenzione e la produttività. Anche nei casi più difficili: 20 minuti di camminata all'aperto migliorano la concentrazione di bambini con deficit di attenzione e iperattività.

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Previene i problemi alla vista. L'attività all'aria aperta è stata collegata da diversi studi alla diminuzione del rischio di miopia, e della sua progressione durante l'adolescenza. Lo stesso effetto non si ottiene incoraggiando, per esempio, sport al chiuso: il che suggerisce che si tratti di un beneficio che va al di là di quelli offerti dalla semplice attività fisica. All'origine dell'effetto positivo potrebbe esserci la qualità della luce naturale rispetto a quella asettica di un neon o di un display, o il fatto che giocare in grandi spazi liberi permette all'occhio di mettere a fuoco oggetti lontani (e non solo le parole di un libro o i personaggi di un videogame).
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Riduce le infiammazioni. Trascorrere tempo all'aria aperta è di vitale importanza per chi soffre di forme di infiammazioni croniche, e anche per chi intende prevenirle. I processi infiammatori sono una fisiologica risposta dell'organismo a danni e patogeni, ma se si spingono troppo in là sono associati a forme di malattie autoimmuni (come colite ulcerosa o morbo di Crohn), depressione e lesioni cancerose. Diversi studi hanno dimostrato che investire tempo all'aria aperta aiuta ad attenuare queste risposte infiammatorie dell'organismo.

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Aiuta a pensare fuori dagli schemi. E stimola soluzioni creative. Non solo perché le idee migliori arrivano quando meno ce lo si aspetta. Ma anche perché arrivano quando ci si allontana dalla tecnologia per immergersi in un contesto naturale. Uno studio cinese pubblicato nel 2012 ha dimostrato come un'immersione di 4 giorni nella natura possa incrementare la capacità di problem solving degli studenti anche del 50%. Guarda anche 9 invenzioni geniali nate da... un pisolino

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Attenua lo stress. Non è un mistero che per "staccare la spina" dallo stress non ci sia niente di meglio che una pausa nel verde. Due notti di campeggio in un bosco riducono sensibilmente i livelli di cortisolo (l'ormone dello stress) rispetto allo stesso periodo trascorso in città, come ha dimostrato una ricerca cinese. Un altro studio ha collegato l'esposizione a un ambiente naturale a minori livelli di cortisolo e pulsazioni cardiache più basse. Contro lo stress, meglio un weekend o una lunga vacanza?

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Migliora la salute mentale. Ansia e depressione possono essere combattute con efficacia anche (ma non solo) grazie a un po' di tempo all'aria aperta, possibilmente accompagnato da un buon esercizio fisico. Gli ambienti pieni di verde, e in special modo quelli che comprendono la presenza dell'acqua, possono servire da supporto nei trattamenti dei disturbi dell'umore, perché capaci di migliorare l'autostima e i sintomi ansiosi. E la bella stagione è il momento ideale per godere di questi benefici (anche se per alcuni è proprio questo il periodo più critico)

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Protegge dal cancro. In Giappone, paese longevo e anziano per eccellenza, esiste un intero settore di ricerca che indaga gli effetti benefici della vicinanza di "polmoni verdi" sulla prevenzione di alcune forme di tumore. Si è visto, per esempio, che camminare nel bosco stimola la produzione di proteine anticancerogene, che perdurano anche per 7 giorni dopo la passeggiata. Altri studi hanno dimostrato che chi vive in prossimità del bosco ha minori probabilità di ammalarsi di alcune forme di cancro.
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Potenzia il sistema immunitario. La stessa attività cellulare legata al contatto con la natura che protegge dal cancro risulta anche molto utile contro una serie di malanni più lievi come raffreddori, influenze e altre comuni infezioni. Una revisione di vari studi precedenti compiuta nel 2010 ha trovato un legame tra la frequentazione di boschi e foreste e un potenziamento del sistema immunitario, anche questa correlazione andrà studiata più a fondo.

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Allunga la vita. I benefici che derivano dall'attività all'aria aperta sono così tanti che, nonostante non ci siano relazioni causali comprovate, moltissimi studi notano una correlazione tra tempo speso nella natura e durata della vita. Uno studio olandese condotto su oltre 250 mila persone ha concluso che la percentuale di spazi verdi vicino all'abitazione di ciascuno gioca un ruolo determinante nel livello di salute dei residenti. E lo è ancora di più per chi vive in città. Dove sta il nesso? L'attività all'aperto incoraggia movimento ed esercizio fisico; promuove la socialità e il contatto con l'aria pulita; allevia lo stress e la fatica mentale. In pratica, risolve le cause di gran parte dei piccoli malanni che accusiamo ogni giorno. E non è affatto poco.

Se non ci riesci, prenditi una pausa. Alzati dalla sedia, spegni il pc. Concediti una passeggiata al parco. E se il tuo capo protesta, fagli leggere questo elenco di ragioni per cui vale la pena trascorrere più tempo a contatto con la natura.

Una pausa nel verde...

Ti fa ripartire. Un'immersione nella natura è il modo migliore per resettare il cervello e ripartire, azzerando la "stanchezza mentale", quella sensazione di fatica e stress che ci assale dopo un'intensa giornata di lavoro o di studio. I più suggestivi scenari naturali possono inoltre stimolare quella sensazione di stupore, misto a meraviglia e rispetto reverenziale, che secondo studi scientifici porterebbe l'uomo ad ampliare la propria percezione del tempo, inducendolo a comportamenti meno materialisti e più altruisti.