12 cose che (forse) non sai sull'olfatto e gli odori

Quanto tempo ricordiamo gli odori? Qual è l'animale con più naso? È vero che uno squalo può sentire una goccia di sangue a km di distanza? Possiamo fiutare le emozioni? 12 curiosità... odorose. Per saperne di più, ecco le meraviglie dell'olfatto (approfondimento).

smellelefantedonnesqualobee-apismemorycorbis_42-18138206smell2vinoparosmiavikings-season-242-33327013_previewApprofondimenti
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Miliardi di odori. 1000? 10 mila? 100 mila? No, noi esseri umani siamo capaci di distinguere la bellezza di mille miliardi di odori diversi: lo rivela uno studio dell'Howard Hughes Medical Institute, condotto da Leslie Vosshall e pubblicato nel 2014 su "Science".

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And the winner is… In una classifica dei migliori “nasi” tra i mammiferi, in base al numero di geni olfattivi, l’uomo è virtualmente tredicesimo. Lo dice una ricerca del Dipartimento di Biologia applicata dell’Università di Tokio, pubblicata sulla rivista Genome Research. Abbiamo “solo” 396 geni olfattivi e fanno meglio di noi il toporagno (563 geni olfattivi), il coniglio (768), il porcellino d’india (796), il cane (811), lo xenopo tropicale (824), il cavallo (1066), il topo (1130), la tartaruga dal guscio molle della Cina (1137), la mucca (1186), l’opossum (1188), il ratto (1207) e l’elefante africano che guida la classifica con 1.948 geni olfattivi: diversi studi studi hanno stabilito che gli elefanti africani possano distinguere molecole odorose con differenze strutturali estremamente sottili che gli esseri umani e altri primati non possiedono.

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Fiutare le emozioni. I ricercatori dell'Università di Utrecht nei Paesi Bassi hanno ideato un metodo per mettere alla prova l’ipotesi che possiamo “fiutare” le emozioni: hanno raccolto il sudore delle ascelle da due gruppi di uomini: alcuni avevanp guardato le scene terrificanti del film The Shining, altri le scene più disgustose di Jackass. Successivamente i ricercatori hanno esposto alcune donne all'odore del sudore dei volontari. Quando le donne respiravano l’odore dagli uomini che avevano guardato The Shining reagivano con espressioni di paura, e quando si respiravano quello dagli uomini che avevano guardato Jackass mostravano uno sguardo di disgusto, indovinando le emozioni dei volontari.
A proposito di The Shining : i fantomatici messaggi nascosti nel film che proverebbero che la missione Apollo 11 fu una cospirazione

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Squali. Ben due terzi del cervello degli squali sono dedicati alle funzioni olfattive. Gli squali possiedono nella cavità nasale una serie di pieghe delicate, le cosiddette lamelle nasali, dove si trovano i primi neuroni sensoriali. Ma secondo gli studiosi non è vero che lo squalo sarebbe in grado di sentire una goccia di sangue a diversi chilometri di distanza. Anche se l’olfatto di uno squalo è estremamente acuto, non è migliore di quella di altri pesci: «Da quello che sappiamo per ora, non è vero che possono sentire l'odore di una goccia di qualsiasi cosa in una piscina olimpionica», spiega Tricia Meredith, biologo presso la Florida Atlantic University di Boca Raton.

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Api anti-esplosivo. Le chiamano Bomblebees, sono le api e vespe addestrate per riconoscere gli esplosivi. La Inscentinel, una società di Hertfordshire ha ricevuto 250.000 sterline dal governo britannico per metterle alla prova: l’olfatto delle api sarebbe efficiente come quello dei cani. Ma secondo Ivan Hoo, amministratore delegato di Inscentinel, mentre addestrare un cane può richiedere sei mesi, gli insetti sarebbero più adattabili, e imparerebbero a riconoscere un esplosivo in... 6 secondi. Tuttavia, gli scienziati britannici sono scettici: secondo loro basterebbe l’odore di un fiore per distrarre un’ape dallo scoprire dell'esplosivo.

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Memoria olfattiva. Secondo il Sense of smell institute (parte della Fragrance Foundation attiva dal 1949 allo studio degli odori), possiamo ricordare gli odori con il 65% di precisione dopo un anno, mentre il richiamo visivo è si abbassa al 50% dopo soli tre mesi.

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Gli odori più efficaci. Secondo una ricerca americana, condotta sugli abitanti degli Stati Uniti, l'odore di lavanda e torta di zucca indurrebbe eccitazione sessuale negli uomini, mentre il sudore di madri che allattano avrebbe lo stesso effetto sulle donne. Ovviamente non è detto che risultati analoghi valgano in Paesi diversi.
Per saperne di più

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Cattivo olfatto. Alcune persone hanno un senso dell’olfatto distorto, che farebbe percepire loro gli odori erroneamente o scambiarli con altri. Questo disturbo ha un nome: parosmia. E c’è anche la fantosmia: la percezione nell’ambiente di odori inesistente dei quali non è presente alcuna molecola. Odori fantasma, appunto.

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Nasi milionari. Naso prezioso quello del viticultore olandese Ilja Gort, che l’ha assicurato per 5 milioni di euro nel 2008 ai Lloyd di Londra. Il motivo? Sarebbe un elemento imprescindibile del suo lavoro. La pensa così anche Nigel Pooley, guru dei classificatori di formaggio per il mercato commerciale, che ha assicurato il suo olfatto per una cifra persino maggiore.

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Odori sgradevoli. Le persone che non hanno alcun senso dell'olfatto sono chiamati anosmici. Usano la temperatura, la consistenza o gli “irritanti” delle spezie per percepire una sorta di sapore. L’anosmia potrebbe dipendere dalla genetica o da un incidente o malattia. Peggio ancora la cacosmia che fa sì che anche l’odore un mazzo di fiori freschi sia orribile: chi ne soffre percepisce tutti gli odori come qualcosa di rivoltante.
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Odore di vichinghi. Al Jorvik Viking Centre, della città di York, i ricercatori sono riusciti a ricostruire gli odori dell’epoca vichinga e lo ripropongono ai visitatori incluso nel prezzo del biglietto. Provare per credere.

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Un mondo di odori per gli animali. Gli animali sono veri campioni di olfatto, tanto che in molti di essi è questo il senso prevalente.
I conigli per esempio hanno circa 100 milioni di recettori olfattivi (in confronto ai 5-6 dell’uomo) e i cani circa 220 milioni. Poiché l’acuità olfattiva è proporzionale al numero di recettori, si può dire che un cane “sente” 44 volte meglio di un uomo.
Alcuni pesci usano l’olfatto per l’orientamento; i salmoni seguono l’odore del torrente natio per tornare a deporre le uova dove sono nati. Il “naso” più sensibile sembra appartenere al maschio delle falene (nella foto), che percepisce la presenza di una molecola di bombicolo – il composto sessuale attrattivo emesso dalla femmina – diluita in un milione di miliardi molecole d’aria.

Miliardi di odori. 1000? 10 mila? 100 mila? No, noi esseri umani siamo capaci di distinguere la bellezza di mille miliardi di odori diversi: lo rivela uno studio dell'Howard Hughes Medical Institute, condotto da Leslie Vosshall e pubblicato nel 2014 su "Science".