10+1 cose che (forse) non sai sui gemelli

Chi nasce dopo è stato concepito prima? Possono avere la pelle di diverso colore? Perché invecchiando, si somigliano meno? È vero che hanno un linguaggio tutto loro? 11 curiosità scientifiche sui più inseparabili tra i fratelli.
Da non perdere: 10 cose curiose da sapere sulla gravidanza

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Quella formata da Scott e Mark Kelly, i due astronauti "da record" della Nasa, è solo una delle tante coppie di gemelli studiata dalla scienza (anche se l'unica di cui si abbiano dati in assenza di gravità). In effetti, quello dei fratelli nati durante lo stesso parto è un mondo affascinante e ancora in parte sconosciuto, con alcune dinamiche che sfuggono, talvolta, agli stessi genitori. Ma è anche un universo spesso avvicinato dalla ricerca, che sfrutta le somiglianze genetiche di questi individui per capire, per esempio, quali malattie dipendano dal DNA e quali da fattori ambientali. Quando si tratta di gemelli, è spesso difficile separare le evidenze scientifiche da bufale e dicerie. Ecco allora, ricerche alla mano, alcune curiosità sperimentalmente verificate su questo mondo "doppio" e speculare.

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Le loro madri vivono più a lungo. E non tanto perché cambiare doppi pannolini e calmare due volte la quantità di capricci forgi il carattere. Piuttosto, sarebbero le madri già più forti in partenza ad avere maggiori probabilità di concepire gemelli: come se l'evoluzione "premiasse" il loro corredo genetico di qualità trasmettendolo non a uno, ma a due figli per volta. La correlazione è stata trovata in uno studio pubblicato nel 2011, riferito a un campione di madri dello Utah vissute nell''800. Le madri di gemelli sembrano vivere più a lungo, riprendersi più in fretta dalle gravidanze e avere una più estesa finestra riproduttiva. Ma i dati - considerato il campione - riguardano solo gemelli concepiti naturalmente e non con procreazione assistita.

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Non è vero che il primo nato è il secondo concepito. Un motivo di prese in giro o - nel caso di famiglie reali - una questione di successione al trono. Il primo nato è semplicemente il meglio posizionato al momento del parto. Per quanto riguarda il concepimento, questo è unico per i gemelli monozigoti o uniovulari: un singolo spermatozoo feconda una singola cellula uovo; lo zigote così formato si dividerà entro due settimane, dando origine a due embrioni identici. Ma anche nel caso di eterozigoti, che hanno origine da due spermatozoi e due diverse cellule uovo, è impossibile stabilire quale dei due feti sia stato "creato" per primo, anche il concepimento potrebbe essere avvenuto in momenti leggermente diversi. Sicuramente non lo si può dedurre dalla posizione dei feti nell'utero, perché questi, durante la gravidanza, continuano a muoversi.

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Non hanno impronte digitali identiche. Nemmeno se si tratta di gemelli monozigoti. In questo caso, le loro impronte sono simili, ma non perfettamente sovrapponibili: a influire sulla conformazione delle impronte non è infatti soltanto il patrimonio genetico (identico nei monozigoti) ma anche una serie di fattori legati allo sviluppo intrauterino, diverso per i due feti. È sufficiente un cordone ombelicale leggermente più lungo o più corto (anche i monozigoti ne hanno uno ciascuno) per influenzare la forma di un'impronta digitale.

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Possono avere la pelle di un colore diverso. Può accadere nei gemelli nati da coppie miste: secondo gli esperti in Europa c'è una probabilità su 500 che una coppia multietnica in attesa di gemelli veda nascere figli con la pelle di due diversi colori. Il discorso vale naturalmente soltanto per gemelli eterozigoti, nati dall'incontro tra due spermatozoi e due cellule uovo: poiché il processo di distribuzione genetica è casuale, e le varianti genetiche che determinano il colore della pelle sono circa una ventina, può capitare che in uno dei gemelli la presenza di pigmento domini sull'assenza di pigmento, o viceversa. Con l'aumento di coppie miste e dei trattamenti di supporto alla fertilità, questi casi sono oggi un po' meno rari di un tempo. Come nasce la vita: un diario lungo 9 mesi

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Le prime coccole iniziano già nell'utero. L'hanno scoperto alcuni ricercatori delle Università di Parma, Torino e Padova, in collaborazione con l'Ospedale Pediatrico Burlo Garofolo di Trieste, analizzando ecografie 4D. Dalla 14esima settimana di gravidanza in poi, le carezze tra gemelli sembrano tutto fuorché casuali e sarebbero mirate alla conoscenza reciproca. I gesti che gli stessi feti compiono verso la parete dell'utero o verso sé stessi appaiono infatti meno affettuosi.
Le immagini più nitide dei gemelli nel pancione

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Sviluppano un linguaggio "in codice". Il 40% dei gemelli, nelle prime fasi di sviluppo del linguaggio, mette a punto una forma di comunicazione autonoma praticamente indecifrabile dagli adulti, ma comprensibile all'interno della coppia. Ogni fratello prende l'altro a modello: la lingua che ne risulta è piena di onomatopee e parole interrotte, sentite dai genitori e poi storpiate e consolidatesi. In genere questo codice di comunicazione sparisce con la crescita: non è soltanto tipico dei gemelli, ma anche dei fratelli vicini per età; ed è più frequente nelle famiglie in cui i genitori non sono sempre presenti, e i figli sono lasciati liberi di interagire in modo naturale.

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Le madri più alte hanno più probabilità di concepirli. Merito dei fattori di crescita insulino-simili, noti anche come IGF, ormoni prodotti dal fegato sotto lo stimolo dell'ormone della crescita, che incoraggiano la crescita di ossa, cartilagini e muscoli scheletrici. Le donne alte ne hanno in maggiori quantità; ma gli IGF stimolano anche la sensibilità ovarica, incrementando l'ovulazione. Ecco perché, secondo una ricerca del Long Island Jewish (LIJ) Medical Center (USA), le donne più alte avrebbero maggiori probabilità di concepire naturalmente gemelli. La gravidanza è contagiosa?

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Spesso, invecchiando, di somigliano meno. Capita di frequente (non sempre, come si intuisce dalla foto) che gemelli identici, con l'età, finiscano per assomigliarsi un po' meno. Il fatto potrebbe sorprendere, dal momento che hanno lo stesso corredo genetico, ma non è poi così strano. Dipende dalle interazioni tra geni e fattori ambientali: condizioni di vita diverse intervengono sui geni marcandoli chimicamente e originando, per esempio, diverse patologie, differenti personalità e marcate diversità fisiche. Gli studi in questo campo hanno accertato, per esempio, che difficilmente gemelli identici muoiono per le stesse cause.

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Possono avere padri diversi. Ma è una circostanza incredibilmente rara, che richiede che una donna produca due cellule uovo nello stesso mese (normalmente ne matura solo una) e che abbia rapporti con due uomini diversi nell'arco di pochi giorni. Poiché gli spermatozoi possono sopravvivere nel corpo femminile diversi giorni, può avvenire che fertilizzino due ovuli diversi. Storia della contraccezione dall'antico Egitto alla pillola

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Esiste una capitale dei gemelli. Si chiama Twinsburg e si trova in Ohio (USA): ogni anno, per un weekend, organizza un festival dedicato ai gemelli, che viene preso d'assalto soprattutto dai monozigoti. Un'occasione ghiotta per i fotografi, ma soprattutto per gli scienziati, che approfittano della folla di individui "doppi" per raccogliere soggetti per i loro esperimenti scientifici (e i gemelli di Twinsburg si prestano volentieri allo scopo). Guarda anche coppie di sosia non gemelli

Quella formata da Scott e Mark Kelly, i due astronauti "da record" della Nasa, è solo una delle tante coppie di gemelli studiata dalla scienza (anche se l'unica di cui si abbiano dati in assenza di gravità). In effetti, quello dei fratelli nati durante lo stesso parto è un mondo affascinante e ancora in parte sconosciuto, con alcune dinamiche che sfuggono, talvolta, agli stessi genitori. Ma è anche un universo spesso avvicinato dalla ricerca, che sfrutta le somiglianze genetiche di questi individui per capire, per esempio, quali malattie dipendano dal DNA e quali da fattori ambientali. Quando si tratta di gemelli, è spesso difficile separare le evidenze scientifiche da bufale e dicerie. Ecco allora, ricerche alla mano, alcune curiosità sperimentalmente verificate su questo mondo "doppio" e speculare.