Infarto, al cuore del problema

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Micrografia delle fibre muscolari e dei capillari sanguigni cardiaci.
Il "reticolato" arancione che vedete in questa micrografia elettronica a scansione è costituito dai capillari sanguigni che intersecano le fibre muscolari cardiache (in rosa). In futuro sarà forse possibile diagnosticare il sopraggiungere di un infarto grazie a un nuovo esame del sangue. In un articolo pubblicato sul Journal of Molecular and Cellular Cardiology, un'equipe di ricercatori americani spiega di aver rilevato consistenti concentrazioni di una proteina, la proteina C legante la miosina, nel sangue subito dopo un attacco di cuore. In attesa che studi futuri possano fornire ulteriori dettagli, ci sono alcuni fattori di rischio o protettivi, meno conosciuti di quelli "canonici", che occorre tenere presenti quando si parla di infarto. Per esempio, le donne che vivono in città sono esposte a un rischio maggiore di malattie cardiovascolari (il 33,05% del campione preso in esame in un recente studio ha infatti il colesterolo alto). Mentre gli uomini che diventano padri sono più protetti da queste patologie. Secondo una ricerca dell'Università di Stanford, (California) infatti, la sterilità maschile potrebbe fare da apripista a problemi cardiovascolari.
01 Novembre 2011 | Elisabetta Intini