L'energia del futuro premiata dal Presidente Napolitano

Il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha conferito al Quirinale gli Eni award 2013 che dal 2007 riconoscono le eccellenze scientifiche nella ricerca energetica.

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Un domatore di virus marini in grado di sequestrare CO2 (Roberto Danovaro); due scienziati (Frances Arnold e James Liao) che allevano e ingegnerizzano microorganismi per trasformarli in biocatalizzatori; un professore indiano (Rajamani Krishna) che ha scoperto come purificare i gas e rendere la benzina più efficiente; un ricercatore (Philip G. Jessop) che ha inventato un metodo per risolvere i disastri ambientali, purificando le acque contaminate da idrocarburi senza l'utilizzo di solventi organici; e infine due giovanissimi ricercatori italiani che hanno meno di 30 anni (Matteo Cargnello e Damiano Genovese) ma hanno già fatto numerose scoperte nel campo delle nanotecnologie.

Sono questi i 7 vincitori dell'Eni Award 2013 che oggi, al Quirinale, hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento dalle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

L'idea del premio nacque nel 2007 con l'obiettivo di supportare le migliori ricerche nel campo dell'energia e dell'ambiente. E quest'anno, per la sua sesta edizione, l'Eni Award è andato a cinque illustri professori che hanno individuato altrettanti filoni per il migliore uso delle fonti energetiche e a due giovani e promettenti ricercatori italiani. 

Il riconoscimento si articola su quattro aree distinte (nuove frontiere degli idrocarburi, energie rinnovabili, protezione dell'ambiente, debutto nella ricerca) ed è collegato a una commissione scientifica di 25 membri tra cui il premio Nobel Harold Kroto, rettori di università e ricercatori e scienziati espressione dei più importanti centri di studio e ricerca a livello mondiale, che hanno selezionato ed esaminato le oltre 1100 candidature pervenute.

I vincitori e le loro ricerche

I premiati di questa edizione  si sono distinti per le loro ricerche nel campo delle nuove frontiere degli idrocarburi, delle energie rinnovabili, della protezione dell'ambiente e nel debutto nella ricerca.
In particolare, il Premio “Nuove frontiere degli idrocarburi” è stato assegnato, per la sezione downstream, a Rajamani Krishna, professore presso il Van’t Hoff Institute for Molecular Sciences dell’Università di Amsterdam, per le sue ricerche che consentono il miglioramento dei processi di separazione e purificazione dei gas attraverso la comprensione dei fenomeni chimico-fisici che avvengono a livello molecolare e microscopico.

La video presentazione delle sue ricerche




Rajamani Krishna.

Per la sezione upstream del Premio “Nuove frontiere degli idrocarburi” il riconoscimento è andato a Philip G. Jessop, professore di Chimica Inorganica e Canada Research Chair in Green Chemistry presso il dipartimento di Chimica della Queen’s University a Kingston (Ontario) che ha scoperto come far modificare a comando le proprietà di solventi  “intelligenti” , tramite composti chimici che funzionano da interruttori.

In tal modo è possibile  separare petrolio e acqua e quindi purificare acque contaminate da idrocarburi senza l’utilizzo di solventi organici. Tutto ciò permette di ottenere significativi miglioramenti in campo ambientale.

La video presentazione delle sue ricerche



Philip G. Jessop.

Il Premio “Energie rinnovabili” è stato conferito ex aequo a Frances Arnold, professore di ingegneria chimica, biochimica e bioingegneria presso il California Institute of Technology, e a James Liao, Parson Foundation professor e direttore del Dipartimento di Ingegneria Chimica e Biomolecolare presso la University of California. Arnold è stata premiata per aver sviluppato, insieme ai suoi collaboratori, metodi innovativi per la progettazione dei biocatalizzatori per la produzione ad alta selettività, di combustibili e prodotti chimici a partire da biomasse. Liao, invece, ha selezionato microrganismi per convertire biomasse lignocellulosiche, proteine di scarto e anidride carbonica in composti chimici pregiati e in combustibili utilizzando forme modificate del batterio E. coli, raggiungendo elevate conversioni ed efficienze energetiche.

La video presentazione delle due ricerche



Frances Arnold, a sinistra e James Liao, a destra.

Roberto Danovaro, professore di Biologia ed Ecologia Marina presso l’Università Politecnica delle Marche, si è aggiudicato il Premio “Protezione dell’ambiente”.

La ricerca del professor Danovaro consente di comprendere il ruolo cruciale dei virus nel mantenimento dell’equilibrio dell’ecosistema marino e nel controllo della capacità di assorbimento di CO2.

Gli studi di frontiera del suo team di ricerca nell'ambito degli attuali  scenari di cambiamento ambientale, indicano che i virus marini possono da un lato ridurre l'accumulo di anidride carbonica negli ecosistemi marini e dall'altro che possiedono il potenziale di ridurre l'impatto del cambiamento climatico attraverso complessi meccanismi di feedback. 

La video presentazione delle sue ricerche



Roberto Danovaro.

I due Premi “Debutto nella ricerca”, riservati a ricercatori under 30 attivi nelle università italiane, sono stati assegnati a Matteo Cargnello, laureato presso l’Università di Trieste e attualmente visiting student presso la University of Pennsylvania, e Damiano Genovese, ricercatore post-doc presso il Gruppo di Nanoscienze Fotochimiche dell’Università di Bologna.

La ricerca di Cargnello è volta a sintetizzare nano-strutture ottenendo catalizzatori attivi e stabili per la produzione sostenibile di idrogeno tramite fotocatalisi, per la generazione di energia in celle a combustibile e per il controllo delle emissioni di metano.

La video presentazione delle ricerche di Matteo Cargnello



Genovese ha studiato la possibilità di un approccio supra-molecolare per la realizzazione di nano-strutture luminescenti che possono essere impiegate in diversi campi di grande importanza economica e sociale, quali la diagnostica medica, la biologia molecolare e la conversione dell’energia solare.

La video presentazione delle ricerche di Damiano Genovese

Damiano Genovese, a sinistra, e Matteo Cargnello, a destra.

Per saperne di più

Il sito dell'Eni award

I bandi di concorso per l'edizione 2014

27 Giugno 2013
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