Energia pulita, la ricetta di Bill Gates

Il magnate investe 2 miliardi di dollari ed espone un vademecum in tre punti su come uomini e nazioni dovrebbero comportarsi per fare fronte agli inevitabili conseguenze dei cambiamenti climatici.

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|PAOLO TRE/A3/CONTRASTO

Attraverso un post sul suo blog personale, Bill Gates prende ancora una volta posizione rispetto ai cambiamenti climatici rendendo pubblica una sua ricetta per un futuro che scongiuri un ulteriore riscaldamento globale. E annuncia di avere raddoppiato il capitale personale investito nella ricerca sulle energie rinnovabili, portandolo a 2 miliardi di dollari.

 

C'è ottimismo. Queste iniziative si basano sulla convinzione che «i prossimi cinque anni porteranno molte svolte fondamentali che ci aiuteranno a risolvere il problema dei cambiamenti climatici».

 

Incentivi per l'innovazione. È chiaro, però, che i 2 miliardi di Bill Gates possono poco se non sono affiancati da energiche iniziative da parte dei governi. E qui si inserisce la ricetta in tre punti suggerita dal magnate.

 

Primo: aumentare di almeno 2-3 volte gli investimenti pubblici, che sono fondamentali perché, almeno in prima battuta, «i benefici per la società sono enormemente maggiori dei possibili ritorni economici per gli investitori».

 

 

Secondo: bisogna modificare il mercato in modo che tenga conto dell'impatto sulla salute e sull'ambiente. Se il prezzo di un prodotto fosse determinato anche da questi fattori, allora si innescherebbe una naturale corsa verso le energie rinnovabili.

 

Terzo: siccome alcuni cambiamenti climatici sono comunque inevitabili, i Paesi avanzati dovranno avere particolare riguardo per le nazioni povere, cioè quelle che ne subiranno maggiormente le conseguenze. È un dovere morale, scrive Bill Gates, perché quelle nazioni che hanno minori, o nulle, responsabilità.

 

13 Agosto 2015 | Aldo Fresia