Energia

Energia "gialla" dalle banane

Come trasformare gli scarti (di banane) in elettricità.

Energia "gialla" dalle banane
Come trasformare gli scarti (di banane) in elettricità.

Migliaia di banane imperfette buttate in un canale di irrigazione in Costa Rica. In Australia è allo studio un metodo per ricavare energia da questi scarti.
Migliaia di banane imperfette buttate in un canale di irrigazione in Costa Rica. In Australia è allo studio un metodo per ricavare energia da questi scarti.

Le banane - si sa - oltre a essere un frutto molto apprezzato, possono essere utilizzate per diletto in numerosi modi, non ultimo quello di impiegarle come finte pistole per giocare con i nipotini piccoli. Ma c'è già chi sta studiando utilizzi più "fruttuosi". L'associazione dei produttori australiani di banane ha infatti varato un progetto di ricerca per utilizzare le banane di scarto come fonte di energia. Ogni anno i coltivatori del Queensland (una regione dell'Australia) sono costretti a scartare una banana su tre, pari ad almeno 40 mila tonnellate, perché ammaccate o di colore non perfetto.
Dagli avanzi ai watt. Questa montagna di scarti è abitualmente utilizzata per alimentare i bovini o come concime. Perché non utilizzarla invece come fonte di energia? Il progetto prevede che le banane, fatte fermentare grazie all'azione di alcuni batteri, produrrebbero metano che verrebbe fatto defluire verso una turbina e trasformato in elettricità. Dalle prime stime, naturalmente molto approssimative, si presume che l'energia "gialla" sia in grado di fornire elettricità a circa 500 case. La ricerca, condotta dall'università del Queensland a Brisbane, dovrà scoprire come rendere efficiente e non inquinante il metodo di produzione di energia.

(Notizia aggiornata al 3 giugno 2004)

3 giugno 2004
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Focus Storia ci porta indietro al 1914, l'anno fatale che segnò l'inizio della Prima Guerra Mondiale. Attraverso un'analisi dettagliata degli eventi, delle alleanze politiche e degli imperi coloniali, la rivista ricostruisce il contesto storico che portò al conflitto.

Scopriremo le previsioni sbagliate, le ambiguità e il gioco mortale delle alleanze che contribuirono a scatenare la guerra. Un focus sulle forze in campo nel 1914 ci mostrerà l'Europa divisa in due blocchi pronti allo scontro, mentre un'analisi delle conseguenze della pace di Versailles ci spiegherà perché non durò a lungo.

Non mancano le storie affascinanti come quella di Agnès Sorel, amante di Carlo VII, e di Moshe Feldenkrais, inventore dell'omonimo metodo terapeutico. Un viaggio nell'arte ci porterà alla scoperta della Street Art e della Pop Art nel nuovo JMuseo di Jesolo, mentre uno sguardo alla scienza ci farà conoscere le scienziate che non hanno avuto i meritati riconoscimenti.

ABBONATI A 29,90€

Focus si immerge nel Mediterraneo con un dossier speciale: un ecosistema minacciato, ma ricco di biodiversità e aree marine protette cruciali. Scopriremo l'importanza della Posidonia oceanica e le minacce alla salute del mare.

La rivista esplora anche scienza e tecnologia, svelando i segreti dei papiri di Ercolano e portandoci dietro le quinte del supercomputer Leonardo. Un viaggio nell'archeoastronomia e un'inchiesta sul ruolo del tatto nella società umana arricchiscono il numero.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con un focus sull'Alzheimer e consigli per migliorare il sonno. La tecnologia è protagonista con uno sguardo al futuro dei gasdotti italiani e alle innovazioni nel campo delle infrastrutture. Infine, uno sguardo all'affascinante mondo dell'upupa.

ABBONATI A 31,90€
Follow us