Combustibile low cost dai fondi del caffè

Un team di scienziati ha messo a punto un nuovo processo che consente di ottenere metano a basso costo utilizzando i fondi del caffè. Si risparmia e si fa bene all'ambiente. 

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Un pieno di caffè? Sì, nella tazzina e nel serbatoio.|CAMERA PRESS/Jeff Morgan/Contrasto

Nel mondo si bevono ogni anno circa 400 miliardi di tazzine di caffè: secondo Christian Kemp e i suoi colleghi della Pohang University of Science and Technology (Corea), potrebbero diventare altrettante occasioni per ripulire l’ambiente e ottenere combustibile a basso costo.


Caffè energetico. Il team di scienziati ha infatti messo a punto un nuovo procedimento che utilizza i fondi del caffè per catturare il metano presente nell’atmosfera, ottenendo così un duplice vantaggio: la riduzione di un importante gas serra e l’accumulo, a costi ridotti, del prezioso combustibile.

 

Il processo sembra relativamente semplice: i fondi del caffè vengono inzuppati in idrossido di sodio e riscaldati in una fornace a 700-900 °C: in meno di 24 ore si ottiene carbonio attivato in grado di catturare metano dall’atmosfera.
 

 

Dal punto di vista industriale il procedimento è conveniente, perché utilizza materiali di scarto e richiede "tempi di cottura" di gran lunga inferiori rispetto a quelli necessari per la realizzazione di altri materiali con proprietà simili.

 

Curiosità... I fondi del caffè sembrano essere la chiave di questa piccola rivoluzione green: «Una volta aggiunto l’idrossido di sodio i fondi diventano capaci di assorbire praticamente qualunque cosa», spiega Kemp.

 

Lo studio, pubblicato su Nanotechnology, pare abbia avuto una genesi inconsueta: sarebbe stato ispirato dai fondi rimasti nelle tazze di caffè di Kemp e colleghi durante le loro riunioni. Adesso però si pone una questione importante (per noi): non è che ci toccherà fare la raccolta differenziata anche dei fondi del caffè?
 

07 Settembre 2015 | Rebecca Mantovani

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