Se il combustibile viene dall'acqua

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Una donne raccoglie alghe a Pwani Mchangani, Tanzania.
Sono economiche (senza dubbio, molto più del petrolio). Crescono rapidamente anche nelle condizioni climatiche meno favorevoli e non producono rifiuti tossici. La fonte pià promettente di biocombustibile è costituita, secondo gli esperti, proprio dalle alghe. La loro produzione non crea squilibri nella produzione agricola - come avviene con le coltivazioni di mais e altri vegetali destinati al biodiesel - e dà risultati a dir poco apprezzabili. Le microalghe, per esempio, presentano rendimenti stimati 45 volte superiori a quelli dell'olio di colza, tra i biocarburanti più famosi. La sfida dei ricercatori, ora, è identificare la specie più idonea alle colture destinate a combustibili verdi. Nella foto, una donna raccoglie alghe in riva al mare a Pwani Mchangani, in Tanzania.
05 Luglio 2011 | Elisabetta Intini

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