Focus alla Maker Faire 2014

Ecco una panoramica sui 15 progetti scelti dalla redazione che parteciperanno alla prossima Maker Faire.

Vieni alla 
Maker Faire il 3-5 ottobre 2014, all'Auditorium della Musica a Roma, per scoprire chi si aggiudicherà il premio "Focus for Makers".

1. Filamaker, come riciclare la plastica (Germania)

Per i makers, riciclare le materie prime delle stampanti 3D è una sfida molto importante. Filamaker è la macchina che fa al caso loro: basta macinare la plastica di scarto e scioglierla di nuovo in un filamento che è subito pronto per essere riutilizzato per stampare nuovi oggetti in tre dimensioni. 
L’inventore di Filamaker è Marek, un programmatore di fresa CNC che dopo gli studi ha iniziato a lavorare come designer industriale. Ora si occupa di una piccola officina da fabbro, dove produce oggetti in ferro per l’arredamento.

2. Poly.Cloth, gli abiti geometrici per tutti (Italia)

L’idea di Poly.Cloth è quella di creare una app che ti aiuti a disegnare i tuoi vestiti in perfetto stile poligonale senza essere un esperto di sartoria. Attraverso la selezione guidata di forme, materiali e colori codificati in perfetto stile geometrico è possibile arrivare a realizzare abiti che non hanno nulla da invidiare ai migliori atelier di moda.
Dietro a PolyCloth c’è Alessandra Risoluti, una designer nata nel 1987.  Si è laureata in product e system design presso l’“ISIA Roma DESIGN” e lavora nella capitale come interface e user designer per lo studio UXI.

3. Safe Walk, il bastone per non vedenti (Italia)

Un bastone intelligente per le persone non vedenti in grado di identificare ostacoli e irregolarità del terreno grazie a una serie di sensori. Safe Walk avverte l’utilizzatore sulle condizioni della strada e lo guida attraverso le parti più difficili del suo cammino. La batteria principale ha una autonomia di circa 5 ore.
Matteo Marino, classe 1982, è un ingegnere informatico con una passione per l’elettronica e la robotica. Nel suo tempo libero ama creare oggetti che possono rivelarsi molto utili per le persone che hanno bisogno di aiuto.

4. Wearable ECG, il sensore cardiaco multiuso (Italia)

Tenere sotto osservazione i battiti del cuore non è solo un modo per controllare il nostro stato di salute. Questo elettrocardiogramma indossabile è anche in grado di comunicare via Bluetooth con il  nostro smartphone e inviare richieste di aiuto quando ci troviamo in pericolo e il nostro ritmo cardiaco risulta molto alterato.
Dietro al sensore ECG c’è un gruppo di cinque professionisti che hanno deciso di lavorare insieme per realizzare progetti innovativi e in grado di aiutare le persone.

5. Lumifold, la stampante 3D che funziona con la luce (Italia)

Immagina una stampante portatile in grado di creare qualsiasi oggetto utilizzando una resina fotosensibile che prende la forma desiderata grazie alla luce. Si chiama Lumifold ed è uno dei primi modelli di piccole dimensioni a utilizzare la tecnica del DLP (Direct Light Processing). Dopo una campagna di successo su Indiegogo, la stampante 3D è pronta per essere lanciata.
L’inventore di Lumifold si chiama Davide Marin, un ingegnere originario del Veneto che è anche un grande appassionato d’arte.

6. Dragon, la lampada modulare (Italia)

Chi ha detto che una lampada deve per forza seguire le regole del design classico? Dragon è un progetto modulare a base di gruppi triangolari di LED che possono essere programmati e regolati a distanza grazie ad una app dedicata. La luce non sarà più la stessa.
L’idea di Dragon è nata dentro Habits, uno studio di industrial design con un occhio di riguardo verso le contaminazioni tra vari ambienti e stili di progettazione. Il contatto del gruppo è Mauro Piatti.

7. EWE, la macchina per rifornire le stampanti 3D in modo sostenibile (Italia)

Come si fa a rendere il lavoro dei makers sostenibile e rispettoso dell’ambiente? La risposta sta nel riciclare il materiale plastico con cui si stampano oggetti in 3D. Il progetto Ewe ha messo in piedi una macchina capace di triturare e fondere gli scarti di plastica in un filamento per creare oggetti completamente nuovi. Funziona e ha un occhio di riguardo per il design.
Gli inventori di Ewe sono Davide Costa, Francesco Cavallo e Simone Brandi, tutti ex studenti della Sapienza di Roma. Il contatto del gruppo è Davide Costa.

8. Orchestra Folk Automatica (Italia)

Un’orchestra completa di diversi tipi di strumenti (una fisarmonica, un mandolino, flauti e percussioni) capace di suonare musica folk. Se pensate si tratti di una band come tante altre, vi sbagliate: in questo caso non ci sono suonatori umani, perché è tutto completamente automatico. Ascoltare per credere. L’inventore dell’orchestra folk automatica si chiama Alvaro Passeri, originario di Nocera Umbra, oggi vive a Roma dove si dedica alle sue passioni: pittura, scultura, elettronica, meccanica e informatica.  mail: fantasyart80@yahoo.it

9. Fiori in aria, sensori contro l’inquinamento (Italia)

L’aria che respiriamo è una risorsa importante, ma spesso tendiamo a dimenticarci di controllare che sia di buona qualità. Per fortuna ci sono questi fiori intelligenti capaci di misurare la percentuale di ossigeno e dirci se in casa ci sono inquinanti come monossido di carbonio, alcol, acetone, solventi e formaldeide. I sensori montati tra i petali fanno chiudere il fiore e cambiare il suo colore quando c’è bisogno di una boccata d’aria fresca.­

I Fiori in aria sono un’invenzione di Elena Fabrizi, da sempre con una passione per i tessuti che l’ha portata a studiare un modo per migliorare la qualità della vita delle persone attraverso i sensori intelligenti.

11. VentolONE, la turbina open source che purifica l’acqua (Italia)

Un progetto unico per portare a termine due compiti fondamentali: produrre energia eolica e purificare l’acqua estratta da un pozzo. Si chiama VentolONE ed è già stato testato in alcuni paesi in via di svilppo per dare ai villaggi un ventaglio di risorse in più per vivere in modo sostenibile e dignitoso. Il team di VentolONE è nato nel 2008 con l’aiuto di Solare Collettivo ONLUS. I loro progetti sono destinati a tutti i makers di buona volontà che vogliono cambiare il mondo con l’energia pulita. Il contatto del gruppo si chiama Mario Milanesio.

12. OpenKnit, la stampante per vestiti fai-da-te (Spagna)

Quando le tecniche di sartoria artigianale incontrano la tecnologia, nascono progetti come OpenKnit, il primo telaio automatico per creare vestiti di diversi tessuti. Tutto quello che dovete fare è impostare le misure giuste al computer e avviare la macchina. Mescolate i colori, incrociate gli stili e fate vedere a tutti di cosa siete capaci con ago e filo.
L'dea nasce da Gerard Rubio, uno studente di cinema e media design classe 1984. È cofondatore di un collettivo artistico di Barcellona chiamato blablabLAB, e ora si sta dedicando al suo progetto di stampa di vestiti open source.

13. Prodigy Wood, il drone fatto di legno (Italia)

I droni sono un po’ ovunque, ma forse non ne avete mai visto uno di legno. Si chiama Prodigy Wood ed è fatto completamente di materiale vegetale, fatta eccezione per i rotori e alcune parti di plastica stampate in 3D. Prodigy Wood è realizzato da Airmobie Lab, una startup attiva nel campo del design e della costruzione di droni per effettuare riprese aeree e altre missioni civili. Il contatto si chiama Domenico Pagliaro.

14. Diatom Helmet, il casco che si ispira alle alghe (Italia)

DIATOM HELMET è un progetto di PAULA STUDIO di Roma (Valerio Ciampicacigli e Simone Bartolucci) elaborato in occasione della mostra “DIATOM De-science” curata dalla Prof. Carla Langella presso la Citta’ della Scienza di Napoli in collaborazione con l'Università Federico II di Napoli. L’obiettivo è aumentare le prestazioni di un casco sportivo imitando la struttura della parete cellulare delle Diatomee (alghe monocellulari) diminuendo il peso complessivo e migliorando la vestibilita’ dello stesso. Il casco è formato da 3 strati in materiali differenti (abs, d3o, neoprene) uniti tra loro da una nervatura di bordo proprio come succede nelle Diatomee,mentre la trama reticolare delle superfici esterne permette la traspirazione e contribuisce ad assorbire al meglio l’energia dell’ impatto. Modellazione algoritmica 3d a cura di Antonio Gagliardi del fablab MAKEINBO di Bologna.

15. Omni Drawbot, il robot che disegna (Grecia)

Avete mai pensato di disegnare a mano libera con l’aiuto di un robot su ruote? Con Omni Drawbot vi basterà tracciare delle linee su un tablet o impostare un file immagine e a tutto il resto penserà questo robot dotato di penna. Si tratta di un prototipo, ma i risultati sono già molto promettenti.
L’inventore si chiama Thanos Eleftherakos, un freelance greco esperto di ingegneria elettronica che è sempre alla ricerca di nuovi progetti che esprimano la sua voglia di creare qualcosa.