Della vite non si butta via niente

Come si fa economia circolare a partire dal vino.

Lo sapete che il 99,4% degli scarti della produzione del vino si può riutilizzare per realizzare altri prodotti ed energia? Lo fa con un discreto successo che non ha eguali in tutto il mondo il gruppo vinicolo Caviro che è il primo produttore di vino in Italia per volumi (ed è anche il produttore del Tavernello).

Come avviene tutto questo ce lo ha raccontato l'amministratore delegato di Caviro, SimonPietro Felice che sul palco di Focus Live ci ha mostrato i campioni degli scarti e i prodotti che da questi vengono realizzati.

Gli scarti della produzione del vino sono principalmente due: le vinacce, cioè ciò che rimane degli acini d'uva quando vengono spremuti per ottenerne la polpa, e le fecce di vino, cioè i sedimenti che si depositano sulle pareti e sul fondo delle botti dopo la fermentazione. A questi si aggiungono i tralci che si ottengono potando le viti.

Presi 100 quintali di uva, 70 diventano vino mentre 30 rimangono come vinacce e fecce. Da questi scarti Caviro prima di tutto estrae i vinaccioli, cioè i semi contenuti negli acini. Ricchissimi di tannino vengono utilizzati per realizzare cosmetici, farmaci e aditivi alimentari. Poi estrae diversi tipi di alcool e l'acido tartarico, una sostanza molto usata nell'ambito della cosmesi. Un altro estratto è poi l'enocianina e il mosto concentrato.

Grazie a questo sistema Caviro Extra, una delle società del Gruppo Caviro, è diventato il secondo produttore di alcol in Italia e il terzo produttore di acido tartarico naturale al mondo. Se prima della pandemia il fatturato proveniente dalla vendita dei prodotti estratti dagli scarti era intorno al 15%, oggi raggiunge anche punte del 30-40%.

Da queste lavorazioni si ottengono nuovi scarti che Caviro utilizza a loro volta: la Co2 prodotta nelle lavorazioni viene catturata e venduta ai produttori di bibite gasate, gli scarti ulteriori e gli scarti vegetali poi sono impiegati per ottenere terriccio naturale. Grazie agli impianti di digestione anaerobica, che processano gli scarti rimanenti e le acque reflue, viene generato biogas e biometano avanzato che vengono utilizzati per produrre energia che Caviro utilizza per i propri impianti (è energeticamente autosufficiente) o che immette nella rete di Snam (biocarburanti) e Terna (elettricità da fonti naturali).

Che cos'è l'economia circolare?

È un modello economico che cerca di utilizzare gli scarti per produrre altre cose che a un certo punto possano anche ritornare, come risorsa, nel ciclo produttivo del prodotto. In altre parole: gli scarti della catena produttiva sono considerati delle risorse finché non si esauriscono, e vengono utilizzate per creare nuove risorse.

4 novembre 2022
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