Roberto Battiston: i miei anni alla guida dell'Asi

L'ex presidente dell'Asi racconta, nella sua prima apparizione pubblica dopo la revoca della sua nomina, i suoi anni alla guida dell'Agenzia Spaziale Italiana dopo la revoca della sua nomina.

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Ilaria Fratoni, conduttrice; Roberto Battiston, ex presidente dell'Asi, Jacopo Loredan, direttore di Focus.|Focus/Silvia Morara

Il Main Stage di Focus Live, che per quattro giorni ha ospitato la miglior scienza, tanta cultura e un bel po’ di incontri ravvicinati con il futuro, nel suo atto finale si è riempito anche di un’inattesa e intensa emozione quando, sul suo palco è salito Roberto Battiston, il ricercatore di fama mondiale che, all’inizio di questa settimana, in un tweet, aveva annunciato di essere stato rimosso dalla sua posizione di presidenza dell’Asi, l’Agenzia spaziale italiana.
 

Il fatto è noto, ecco il tweet di qualche giorno fa.

 

«Siamo orgogliosi di avere qui con noi un amico di vecchia data con il quale abbiamo condiviso tanto negli anni sul nostro giornale - ha esordito il direttore di Focus Jacopo Loredan - in quello che è sicuramente il momento più complesso e delicato della sua vita professionale e umana». Ecco il video dell'interevento di Roberto Battiston a Focus Live:

 


 

Una scelta politica. La motivazione della revoca del manager è stata dovuta, ufficialmente, a una verifica sulle modalità in cui è avvenuta la sua nomina e sull'attività svolta dall'ASI negli ultimi mesi. Un atto formale, quindi, che però si è subito spostato sul piano politico, con il relativo corredo di polemiche.

 

Averlo ospite, inaspettato ma gradito, in quella che è stata la prima apparizione pubblica dopo la revoca è stata l'occasione per poterlo intervistare in diretta, davanti al pubblico, ripercorrendo tutto ciò che lo scienziato-manager ha fatto nei tanti anni di guida dell'Agenzia.
 

«Nel corso della sua attività - ha ricordato Loredan - Battiston ha svolto il suo lavoro in maniera inappuntabile, sia dal punto di vista economico che di immagine, per l’Agenzia e per l’Italia». 
 

I risultati di un'eccellenza italiana. Sul primo piano, le cifre parlano di quasi un raddoppio del bilancio; sul fronte dell'immagine, la partecipazione dell’ASI ad alcune delle più importanti missioni scientifiche spaziale degli ultimi 10 anni ha dato lustro all'Italia (e numerosi risultati scientifici). Ed entrambi i fattori, sommati, hanno dato come risultante una vera e propria svolta

 

Scendendo più nel dettaglio, Battiston ha ricordato come tanto è stato fatto, innanzitutto per il clima e per la prevenzione delle situazioni di emergenza, con la creazione di strumenti d’avanguardia, con il contributo allo sviluppo di modelli e con l’acquisizione e la produzione di una quantità di dati di altissimo livello e funzionalità. 
 

E poi i rapporti con l’Europa, sia sul piano delle relazioni con l’ESA, l'Agenzia spaziale europea, di cui l’ASI è uno dei principali contributor (il terzo per l’esattezza, con una quota del 14 per cento, ndr) che per l’apporto di sviluppo dato ai due grandi programmi dell’ente europeo, Copernicus, in ambito ambientale, e il sistema di navigazione satellitare Galileo.

 

«Il modello che l’ASI è riuscita a introdurre nel settore spaziale - ha aggiunto Battiston - è risultato vincente e, casomai vi fosse bisogno di una conferma, basta guardare cos’è successo nel settore aeronautico, dove non siamo mai riusciti a imporci come player di riferimento proprio perché un sistema omologo al nostro non è mai riuscito a trovare terreno fertile».

Il momento della telefonata di Samantha Cristoforetti.

Il saluto dei "suoi" astronauti. Alla chiacchierata sul palco si è aggiunta la telefonata in diretta da Pescara di Samantha Cristoforetti che ha voluto esprimere il suo rammarico per la vicenda e la sua solidarietà per lo scienziato, e infine l'arrivo di Paolo Nespoli, ospite di Focus Live, che ha abbracciato l’uomo «che ha avuto il coraggio di assegnarmi l’ultima missione nonostante la mia età, che da scienziato di fama internazionale ha saputo replicare i suoi successi anche nella veste di manager».

 

«Ci rincontreremo e faremo cose incredibili» è stato il saluto finale di Nespoli a Battiston.

11 Novembre 2018 | Luciano Lombardi