Storia

Zombie: finzione o realtà?

Sono tra i mostri più temuti nei film horror. Ma se non si trattasse solo di un frutto della fantasia? Storia e scienza del popolo dei morti viventi.

C'è poco da discutere: gli zombie fanno sempre moda. Nei videogiochi impazzano, e non parliamo di cinema, dove l'ambiguo vivente "vive" un'intramontabile stagione di grandi successi. Per quale motivo? Sta forse nel fatto che, dopotutto, lo zombie è uno degli esseri più "possibili" che esistano? In effetti, nottate in discoteca a parte, pare che diventare uno zombie sia una possibilità tutt'altro che remota, come dimostra l'articolo 249 del codice penale haitiano, che recita: "È considerato come tentato omicidio la somministrazione di sostanze che, pur senza causare morte reale, producono un coma letargico più o meno prolungato. E se la persona è poi tumulata, l'atto va considerato omicidio, indipendentemente da ciò che consegue". Haiti, in effetti, è un po' la patria degli zombie, che nascono dalla tradizione vodou (sì, si scrive proprio così) come corpi rianimati al servizio di potenti stregoni (i bokor), che li utilizzano come lavoratori.

Lo zombie, poverino, non nasce cattivo ma lavoratore, come dimostra questa esibizione di zombie lavoratori del Cern di Ginevra. L'essere diventa poi cattivo per via di George A. Romero, che nel 1968 lo sfrutta per La notte dei morti viventi.

E mentre la parola zonbie, che darà poi origine a quella che conosciamo, sembra risalire al creolo haitiano del 1871, per la prima testimonianza si deve attendere il 1937. All'epoca, Zora Neale Hurston, folclorista americana, durante le sue ricerche s'imbattè nel caso di una donna apparsa all'improvviso in un villaggio di Haiti, dove una famiglia la riconobbe come Felicia Felix-Mentor, una parente. Seppellita trent'anni prima, all'età di 29 anni.

La Hurston indagò sull'accaduto, raccogliendo solo qualche voce relativa a potenti droghe capaci di indurre una morte apparente. Ma si trattava appunto di "voci", che solo col lavoro dell'antropologo ed etnobotanico Wade Davis, molti anni più tardi, trovarono una (mezza) conferma. Davis ne parla nei libri The serpent and the rainbow (1985, da cui è stato tratto il film Il serpente e l'arcobaleno) e Passage of darkness: the etnobiology of the Haitian zombie (1988), dove racconta che le sue ricerche gli hanno fatto scoprire due potenti polveri che, a contatto col sangue attraverso una ferita, sono in grado di trasformare in zombie una persona vivente. Una delle due sostanze sarebbe a base di tetrodotossina (TTX), il veleno del pesce palla, l'altra a base di agenti dissociativi, come quelli presenti in una specie di datura (un genere di piante ornamentali).

Successivi studi hanno in parte smentito le affermazioni di Davis, ma il mito della coup padre, un preparato di erbe e parti di animali ed esseri umani, rimane vivo nella tradizione vodou. Come del resto il rito seguito dal bokor, che, dopo avere disseppelito il morto, gli somministra una pozione allucinogena che lo fa tornare alla vita. Ma privo di parola, memoria e volontà, e dunque facilmente controllabile dallo stregone.

5 gennaio 2013 Riccardo Meggiato
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Chi erano i gladiatori? Davvero lottavano sempre all’ultimo sangue? Con quali armi e tecniche combattevano? Perché gli imperatori investivano una fortuna sui loro spettacoli di morte? Entriamo negli anfiteatri della Roma imperiale per conoscere da vicino gli atleti più famosi dell’antichità. E ancora: come la moda del Novecento ha ridato la libertà alle donne; alla scoperta di Monte Verità, la colonia sul lago Maggiore paradiso di vegani e nudisti; i conflitti scoppiati per i motivi più stupidi; la guerra al vaccino antivaiolo dei primi no vax; le Repubbliche Sorelle.

ABBONATI A 29,90€
Focus e il WWF festeggiano insieme il compleanno: Focus è in edicola da 30 anni e il WWF si batte da 60 per la difesa della natura e degli ecosistemi. Insieme al WWF, Focus è andato nelle riserve naturali e nei luoghi selvatici del mondo per scoprire come lavorano i loro ricercatori e volontari per aiutare la Terra e i suoi abitanti. Inoltre: perché i cicloni sono sempre più violenti; perché la miopia sta diventando un'emergenza globale; come sarebbero gli alieni (se esistessero).
ABBONATI A 31,90€
Follow us