Cultura

Vino, gli italiani lo fanno da 6000 anni

In una grotta della Sicilia le tracce di consumo e produzione risalenti a quattro millenni prima di Cristo: sono tra le più antiche al mondo, e l'arte è nota da prima dell'arrivo dei Greci.

Una delle eccellenze dello Stivale è ancora più scolpita nella nostra storia di quanto credessimo: residui di vino risalenti a 6000 anni fa sono stati scoperti in recipienti di terracotta in una grotta sul Monte Kronio, vicino al porto di Sciacca (Sicilia sudoccidentale).

Si tratta di una delle più antiche testimonianze di consumo di vino al mondo, e retrodata la produzione di questa bevanda nella regione e in Italia di quasi 3000 anni: prima d'ora si pensava che la vinificazione nella Penisola fosse iniziata nel 1200 a.C., introdotta con la colonizzazione della Sicilia da parte dei Greci.

Novità. Il ritrovamento delle Università della Florida meridionale e di quella di Catania, illustrato sul Microchemical Journal, è reso ancora più importante dal fatto che le scoperte precedenti includevano per lo più da resti di viti ma non di vino fermentato; testimoniavano dunque un'attività di viticoltura ma non, direttamente, di produzione del vino.

Le giare in cui sono state trovate le tracce di vino. © Davide Tanasi

Le prove. Questa volta invece le analisi chimiche hanno evidenziato cinque tracce organiche di cremor tartaro (o bitartrato di potassio: il principale componente acido dell'uva, che si sviluppa naturalmente durante la fermentazione del vino), in giare della tarda età del rame rinvenute nella grotta nel 2012. Le analisi chimiche hanno permesso di datarle al quarto millennio prima di Cristo.

Tutto nacque qui... Non solo si tratta della più antica testimonianza preistorica della produzione di vino in Italia; potrebbe essere tra una delle prime al mondo. Benché alcuni studiosi sostengano che la vinificazione sia iniziata 10 mila anni fa, finora le tracce più remote di vino sono venute alla luce in Armenia (vicino al villaggio di Areni, nel 2011), e sono più o meno contemporanee a quelle siciliane.

In quel caso però c'è il sospetto che la malvidina ritrovata, cioè un pigmento naturale responsabile del colore rosso del vino, possa derivare non dall'uva ma dal melograno, un frutto molto comune in Armenia, ma assente in Sicilia 6000 anni fa.

31 agosto 2017 Elisabetta Intini
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Ascesa e declino di Sparta, la polis greca che dominò il Peloponneso con la sua incredibile forza militare e un'organizzazione sociale che forgiava soldati e cittadini pronti a tutto. Perché Beethoven cambiò per sempre il mondo della musica; gli esordi dell'Aids, l'epidemia che segnò un'epoca.

ABBONATI A 29,90€
Questo numero di Focus è speciale perchè l'astronauta dell'Esa Luca Parmitano ci ha affiancato per realizzare un giornale dedicato alle frontiere della scienza, dalla caccia agli esopianeti alla lotta contro il coronavirus fino agli organi stampati in 3d. Grazie Luca per i tuoi consigli e suggerimenti!
ABBONATI A 29,90€

Cosa posso comprare nel mondo con un euro? Perché i crackers hanno i buchi? Dove vanno i gatti quando spariscono da casa? Quanto può dormire un batterio? Correre una maratona fa ringiovanire? Con Focus D&R trovi più di 250 risposte rigorosamente scientifiche alle domande più curiose, divertenti e (anche) un po' folli che potresti mai immaginare.

 

 

ABBONATI A 14,90€
Follow us