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Uragano Katrina, 10 anni dopo

Il 27 e 28 agosto 2005 l'uragano Katrina raggiungeva la sua intensità massima causando un disastro senza precedenti nella storia degli Stati Uniti. Ecco cosa è accaduto in quei giorni e cosa è cambiato da allora.

Dieci anni fa l'uragano Katrina si scagliava contro la costa del Golfo del Messico, devastando la città di New Orleans e molte aree dei dintorni. Il disastro ha colpito 233mila kmq della superficie degli Stati Uniti, un territorio grande come l'Inghilterra. Quasi 2mila morti e danni economici giganteschi ne hanno fatto la catastrofe naturale più devastante della storia del Paese.

Katrina si è formato come depressione tropicale a partire dal 23 agosto 2005 sopra le isole Bahamas. Successivamente si è spostato verso la Florida, attraversandola senza provocare gravi danni e causando la morte di poche persone, dato che in quel momento era ancora una tempesta tropicale di relativamente bassa pericolosità. Katrina è cresciuto rapidamente di intensità incontrando le acque calde del Golfo del Messico, trasformandosi così in uragano di categoria 5, per poi scendere a categoria 3 e infine abbattersi sulla terraferma fra Louisiana e Mississippi il 27 agosto.

Katrina ha raggiunto il suo picco di intensità sulla terraferma il 28 agosto, con venti a 280 km/h e pressione centrale minima di 902 millibar. L'uragano ha colpito più volte la costa, fino a perdere forza a 240 chilometri nell'interno dello Stato del Mississippi.

Gli effetti distruttivi dell'uragano non si sono concentrati sulla costa, dove sono stati devastanti. Prima di essere assorbito da un fronte freddo nella regione dei Grandi Laghi, vicino al Canada, il 31 agosto, Katrina ha attraversato gli Stati Uniti da sud a nord generando altri tornadi, ben 62, che hanno colpito 8 Stati diversi; una inondazione si è abbattuta sul Quebèc canadese.

Centro e simbolo della devastazione causata da Katrina è stata la città di New Orleans: qui la forza dell'acqua ha aperto 53 brecce negli argini del lato orientale della città, inondando quasi interamente l'area metropolitana e costringendo all'evacuazione l'80% degli abitanti. Si sono verificati fenomeni di saccheggi, furti, omicidi e violenze generalizzate che hanno costretto il governo a inviare la Guardia Nazionale.

Il fotografo Carlos Barria è tornato a New Orleans 10 anni dopo il disastro, per fotografare gli stessi luoghi di allora e documentare così come e quanto sia cambiata la città.

Le vittime di Katrina sono state 1.836, decedute soprattutto a causa degli allagamenti. Per un mero conto dei morti si tratta della terza più grave catastrofe generata da un uragano negli Stati Uniti, dopo quelle di Okeechobee nel 1928 e di Galveston nel 1900.
Le evacuazioni hanno riguardato 1,2 milioni di persone in tutta l'area, mentre i danni economici sono stati calcolati in 81,2 miliardi di dollari, triste record nazionale.

Il governo degli Stati Uniti e il suo presidente George W. Bush sono stati criticati per il tardivo intervento e la cattiva gestione degli aiuti. Al contrario, i volontari hanno giocato un ruolo fondamentale nei soccorsi.

Oltre 3 milioni di persone sono rimaste senza energia elettrica per giorni e l'impossibilità per le navi di muoversi nel Golfo ha ulteriormente depresso l'economia locale, facendo precipitare l'industria del petrolio e del legname.
Katrina ha anche influito in maniera permanente sull'ambiente. L'onda ha devastato le aree costiere e provocato l'erosione delle spiagge; l'isola di Dauphin è stata spinta verso la terraferma, le Chandeleur Islands sono scomparse. Il 20% delle paludi locali sono state sommerse definitivamente, con gravi conseguenze sulla vita della fauna.

Dieci anni dopo la ricostruzione è ancora in corso e i traumi del passaggio dell'uragano restano evidenti. Nuove misure di sicurezza sono state messe in atto sugli argini a New Orleans, ma lo spopolamento e le difficoltà rendono complicata la rinascita della città. Meno di metà della popolazione pre-Katrina è rimasta nella città, con la conseguenza di quartieri vuoti, abitazioni di fortuna, vagabondaggio diffuso, parchi e scuole abbandonati.

Al tempo stesso, però, New Orleans sta provando a reinventarsi con un occhio all'innovazione e non mancano esempi luminosi di rinnovamento urbano. Come il quartiere Lower 9th Ward, un tempo degradato, che si è trasformato in un modello di villaggio eco sostenibile ad alta efficienza energetica capace di resistere a venti di 200 kmh; al suo finanziamento ha partecipato anche la star cinematografica Brad Pitt.

Dieci anni fa l'uragano Katrina si scagliava contro la costa del Golfo del Messico, devastando la città di New Orleans e molte aree dei dintorni. Il disastro ha colpito 233mila kmq della superficie degli Stati Uniti, un territorio grande come l'Inghilterra. Quasi 2mila morti e danni economici giganteschi ne hanno fatto la catastrofe naturale più devastante della storia del Paese.