Cultura

Una base nazista abbandonata nell'Artico?

I resti di oltre 500 reperti militari tedeschi della Seconda guerra mondiale sarebbero stati rinvenuti sull'isola di Alexandra Land, nel Circolo Polare Artico.

Un gruppo di scienziati del Russian Arctic National Park avrebbe rinvenuto, sull'isola di Alexandra Land, nel Circolo Polare Artico, le tracce di quella che potrebbe essere stata una base nazista costruita su ordine di Adolf Hitler.

Lo suggerisce la presenza di oltre 500 reperti (uniformi militari, munizioni, strumenti meteorologici, latte di petrolio, documenti e resti di bunker) marchiati con svastiche e altri simboli nazisti, che devono però ancora essere esaminati con metodi più scientifici.

«Ora potremo forse sapere ancora qualcosa in più sulle operazioni militari tedesche nella regione artica durante la Seconda guerra mondiale», ha affermato Evgeny Ermolov, ricercatore del Russian Arctic National Park.

Un primo riscontro. La scoperta ha evocato i racconti su una misteriosa base della Germania Nazista nell'Artico, poi abbandonata: la Schatzgraber o Treasure Hunter, la cui costruzione, documentata soltanto in un libro tedesco del 1954 - dal titolo Wettertrupp Haudegen - era stata più volte liquidata come un mito di guerra.

Secondo quella fonte, la base, che doveva servire da stazione meteorologica per aiutare i sottomarini che si avventuravano nel Mare del Nord, sarebbe entrata in servizio nel 1943 ma abbandonata un anno dopo, nel luglio 1944, quando i militari che vi abitavano contrassero la trichinellosi (infezione dell'apparato gastro-intestinale) per aver mangiato carne di orso contaminata da parassiti.

Alcuni degli oggetti di uso militare e "domestico" rinvenuti sull'isola artica. © The Russian Arctic National Park / Ruptly

Tra storia e propaganda. Il nome dato alla base, Treasure Hunter, lasciava intendere, secondo la leggenda, anche un secondo scopo, questa volta di tipo archeologico: rinvenire nelle terre artiche testimonianze di antiche popolazioni nordiche, per giustificare la propaganda nazista. Ma qui si rischia di sfociare in speculazioni degne di Indiana Jones.

Non resta dunque che un'attenta analisi dei reperti. L'isola di Alexandra Land, dopo essere stata a lungo contesa, è oggi territorio russo, e sito prescelto per la costruzione di una base militare permanente.


Qui sotto, l'esplorazione di quel che resta della presunta base:

4 novembre 2016 Elisabetta Intini
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