Tutti nel tunnel

Ogni giorno milioni di persone si spostano da una parte all'altra delle città viaggiando nei tunnel sotterranei a pochi metri sotto l'asfalto. Ma cosa si nasconde nelle gallerie di notte e come si vive nei treni di giorno? Mettetevi comodi sta per iniziare un viaggio intorno al mondo… Naturalmente in metropolitana.

La città con la metropolitana più lunga del mondo è New York con 1.355 chilometri di rotaie. E New York ha anche il primato delle stazioni: 468 contro le 368 di Parigi e le 270 di Londra.
La metrò di Shanghai (nella foto) è una delle più recenti e con il tasso di espansione più alto del mondo, qualche anno fa misurava appena 36 km mentre oggi i binari corrono per più di 100 chilometri.

La più antica metropolitana del mondo è la Metropolitan line di Londra aperta il 10 gennaio del 1863, da cui prende il nome. La prima "tube" (come la chiamano i londinesi) aveva tappeti e sedili imbottiti. Ma il fumo della locomotiva a vapore nelle gallerie era talmente denso che talvolta chi guidava non riusciva a vedere i segnali e i londinesi non ci salivano volentieri, nonostante fosse pubblicizzata come veloce e addirittura terapeutica per gli asmatici.
Una volta lo spazio che divideva il marciapiede d'imbarco dal treno era molto ampio, tanto che fu necessario fare un annuncio: "mind the gap" (attenzione allo spazio vuoto), che ancora risuona in tutte le stazioni londinesi.

In metropolitana non è difficile assistere a episodi di collera tra passeggeri, magari scatenati da cause banali. Queste discussioni secondo alcuni studiosi sarebbero i primi sintomi di una malattia soprannominata "rabbia da metropolitana", che può sfociare in vera e propria aggressività. Una delle possibili cause, secondo i ricercatori della British Association of Anger Management, specializzata nei disturbi del comportamento caratterizzati dall'aggressività, potrebbe essere la cattiva qualità dell'aria. Il sovraffollamento dei vagoni e la scarsa ossigenazione delle gallerie, provocherebbe, infatti, ansia, claustrofobia e incontrollabili attacchi di panico. A fianco, New York: rabbia metropolitana o regolamento di conti?

È il 20 marzo del 1995 e nelle prime ore della mattina la metropolitana di Tokyo è affollatissima, piena di impiegati e studenti. Cinque adepti della setta religiosa Aum Shinrikyo entrano in ordine sparso su alcuni vagoni con delle buste di plastica avvolte nei giornali. Dopo poco con la punta di un ombrello ognuno buca una bustina per far uscire un gas intossicante. È il sarin, un potente gas nervino che agisce sui centri nervosi, capace di portare alla morte nel giro di pochi minuti. Dei dodici morti nell'attacco solo due morirono per intossicamento, gli altri furono uccisi travolti dalla folla e 5.500 persone rimasero ferite. Nella foto soldati ripuliscono i vagoni della metropolitana dopo l'attacco.

Dopo l'11 settembre è cresciuto lo stato di allerta sulle metropolitane per eventuali attacchi terroristici con agenti chimici, mentre la maggior parte degli attentati degli ultimi ottant'anni (fino al 2000), secondo una ricerca dell'università della California, sono stati fatti con l'uso di ordigni esplosivi (60%). Purtroppo le misure usate negli aeroporti come i metal detector, i raggi x per i bagagli e i cani da esplosivo, non sono adatte a un mezzo dinamico come la metrò perché rallenterebbero troppo il traffico dei passeggeri. La sorveglianza è così affidata a migliaia di "occhi" elettronici. Nella metropolitana di Parigi ci sono 4000 telecamere, mentre in quella di Londra sono 6000 destinate a diventare 9000.

Negli ultimi anni sulle linee più trafficate della metropolitana di Tokyo, sono stati istituiti dei vagoni rosa, carrozze per sole donne e in molte stazioni, inoltre, campeggiano manifesti con lo slogan "non permettere il palpeggiamento". Tutto per disincentivare i cickans, i "manomorta" da metropolitana che agiscono nell'ora di punta, quando i vagoni sono pieni di studentesse. Un fenomeno in aumento che ha raggiunto il culmine nel 2000 quando sono stati fermati 911 normali impiegati che si definivano soltanto... un po' troppo stressati.
Oltre a pubblicità e veicoli per sole donne, il governo ha inasprito le pene per le molestie sessuali anche lievi.

Ogni giorno solo nella stazione di Ikebukuro della metrò di Tokyo passano più di 500.000 persone, tutte pigiate con pazienza nei treni da controllori in guanti bianchi. Gli Oshiya, o "spingitori" riescono a riempire con un solo gesto le carrozze ben oltre la loro misura, anche perché molti provengono dalle fila degli aspiranti lottatori di sumo.
Tokyo ha una media di 7 milioni di passeggeri al giorno, ma la metrò più affollata del mondo è quella di Mosca dove ne passano 9 milioni. La città russa detiene anche un altro record: la distanza media più lunga tra una stazione e l'altra, circa due chilometri, più dell'intera rete metropolitana di Haifa (Israele) che si estende su 1800 metri con sei stazioni.

Donne ucraine vendono frutta fresca sulle scale della metrò di Kiev.
A Tapei (Taiwan), invece, è severamente vietato mangiare e bere sulle carrozze e nelle stazioni e per fortuna si può telefonare, visto che i cellulari funzionano su tutta la rete.
A Hong Kong e Parigi alcune stazioni vengono "profumate" con varie fragranze di fiori. Sembra che, secondo alcuni studi, i deodoranti per l'aria aiutino i passeggeri a vivere meglio il viaggio in metropolitana solitamente troppo affollata. Anche a Londra, dove viaggiano una media di 3 milioni di persone al giorno la profumazione delle stazioni è in fase di sperimentazione.

Al solo prezzo di un biglietto (2 dollari) i senzatetto di New York possono contare su una tiepida notte su un treno o in una stazione della metropolitana, aperta 24 ore su 24.
A Bucarest, in Romania invece le autorità non permettono ai senzatetto di dormire nella metropolitana nemmeno durante l'inverno. Più di 3.000 persone sono costrette a vivere nel buio e umido labirinto dei condotti dell'acqua della città. La maggior parte sono bambini abbandonati, tutti "orfani" di un Paese ai primi posti in Europa per la mortalità infantile. E quelli che riescono a sopravvivere entrano ben presto nel giro della criminalità organizzata e della prostituzione.

Nottetempo, con torce e bombolette si intrufolano nelle stazioni di Milano o Parigi, superano la banchina,entrano nel tunnel e arrivano fino al binario dove sono posteggiati di notte i treni. Poi, con i colori spray "firmano" i vagoni. La moda dei tag (che in inglese significa firma) è nata nei ghetti neri di New York negli anni '70. Meno artistica è la nuova moda nata negli ambienti dei graffitari, lo skylarking (passatempo volante): fare surf, rimanendo in piedi sui tetti dei treni in corsa. I surfisti si allenano sui treni di superficie, ma quando praticano il "gioco" nelle linee sotterranee è quasi impossibile che riescano a sopravvivere e spesso muoiono, colpiti dai tubi di metallo delle gallerie (sono i surfers suicide).

Quattro Jinx, gruppo di esploratori urbani, vestiti come agenti segreti, in missione notturna nella metropolitana di New York. "Trasgredire per documentare senza deturpare" è il motto di questo gruppo che si muove nelle città alla scoperta di spazi proibiti o abbandonati come gli acquedotti, gli edifici disabitati o le metropolitane ancora in funzione, indagando e studiando tutto quello che è dimenticato o nascosto. Gli esploratori sono spinti soprattutto dal desiderio di avventura e attratti da tutto ciò che è estremo e pericoloso come, per esempio, rimanere nel tunnel nel momento in cui passa la metropolitana. La tendenza, nata nel Nord America, si sta diffondendo anche nel resto del mondo.

Nella metrò di Montparnasse a Parigi esiste il tapis roulant più veloce del mondo (9 chilometri l'ora), qui i principianti del "parkour" si allenano camminando sul nastro meccanico al contrario. Il parkour (adattamento inglese del francese "percorso") è uno sport metropolitano nato a Parigi e consiste nel fare delle acrobazie, buttandosi dai muri di cinta, dai cancelli e dalle scale. Abilissimi i traceur (come si chiamano i suoi praticanti) utilizzano lo spazio urbano per i loro esercizi improvvisando gare di discesa sui corrimano delle scale mobili della metrò, o usando i muri dei sottopassaggi come trampolini di lancio per balzare da una parte all'altra, come in questa foto scattata a Birmingham in Inghilterra.
©Image Credits: Kiell e Urban Free Flow

Può succedere che se mancano i fondi la metropolitana possa diventare un enorme spazio pubblicitario. È quello che rischia di accadere alla metrò di Washington: treni decorati, teleschermi dove proiettare in continuazione spot brevi e poi giganteschi cartelloni in ogni spazio disponibile. Per combattere questa tendenza mondiale lo scorso autunno è entrato in azione nella metrò di Parigi un commando particolare formato da gente comune. Armati solo di pennelli e vernice hanno disegnato croci nere sui cartelloni accompagnandole con alcune scritte come "la pubblicità uccide". La metrò parigina ha chiesto agli anti-pub un milione di euro di danni, cifra, dicono, utile per l'acquisto di 300 autobus

Alcune vecchie carrozze della metropolitana di New York, chiamate Redbirds (pettirossi) per il loro colore rosso, hanno affrontato l'ultimo viaggio che le ha portate dritte in fondo all'Oceano Atlantico. La compagnia dei trasporti afferma che è il sistema più economico per sbarazzarsi degli obsoleti vagoni: lo smaltimento costa, infatti, 13 milioni di euro, la metà della cifra stimata per distruggerli e seppellirli. Forse è anche per questo che le polemiche degli ambientalisti sull'amianto nei rivestimenti che rischia di essere dannoso per l'ambiente marino, non sono riuscite a fermare l'operazione "reef artificiale". E le vecchie "signore" di Manhattan sono diventate l'habitat innaturale di pesci e molluschi.

Ogni giorno milioni di persone si spostano da una parte all'altra delle città viaggiando nei tunnel sotterranei a pochi metri sotto l'asfalto. Ma cosa si nasconde nelle gallerie di notte e come si vive nei treni di giorno? Mettetevi comodi sta per iniziare un viaggio intorno al mondo… Naturalmente in metropolitana.

La città con la metropolitana più lunga del mondo è New York con 1.355 chilometri di rotaie. E New York ha anche il primato delle stazioni: 468 contro le 368 di Parigi e le 270 di Londra.
La metrò di Shanghai (nella foto) è una delle più recenti e con il tasso di espansione più alto del mondo, qualche anno fa misurava appena 36 km mentre oggi i binari corrono per più di 100 chilometri.