Speciale
Storia in podcast
Storia

Toro Seduto, Cavallo Pazzo e altri guerrieri leggendari

In questo podcast di Focus Storia: i nativi americani e i grandi capi guerrieri che resistettero all'avanzata dei visi pallidi.

Guido Olimpio, giornalista del Corriere della Sera, racconta alla Voce di Focus Storia vicende e misteri della leggendaria epoca del far-west americano. Questo episodio è dedicato a grandi guerrieri - come Cavallo Pazzo e Toro Seduto - e alle vittime della conquista del West, i nativi americani, passati alla storia come indiani - designazione che risale a Cristoforo Colombo e deriva dalla sua convinzione di aver raggiunto le coste dell'India.

L'Ultima resistenza. "Vedo ancora le donne e i bambini trucidati, ammassati e disseminati lungo il burrone. Lì è morto il sogno di un popolo. Un sogno meraviglioso". Queste le parole che lo sciamano Alce Nero consegna a Dee Brown, autore del libro-cronaca Seppellite il mio cuore a Wounded Knee, per distillare anche a distanza di anni l'eccidio di Wounded Knee ad opera delle giacche blu, il 29 dicembre 1890, quando furono trucidati tra 150 e 300 Lakota Sioux che, sotto la guida di un malato Hoh-pong-ge-le-skah (Piede Grosso), si stavano consegnando alla cavalleria del Settimo Reggimento. Fu quello l'ultimo episodio di una lotta che per decenni aveva visto i "pellerossa" tentare di difendere i propri diritti e le proprie terre dall'avanzata dei "visi pallidi".

A opporre l'ultima vera resistenza furono infatti i Sioux, una confederazione di tradizione guerriera, distribuita tra la parte settentrionale delle Grandi Pianure e il corso superiore del Mississippi. Guidati da capi carismatici come Cavallo Pazzo, Piccolo Corvo, Piede Grosso e Toro Seduto, i Sioux diedero filo da torcere ai soldati dal 19 agosto 1854. A Fort Laramie (Wyoming), un gruppo di Lakota uccise quel giorno 30 giacche blu in quello che i giornali dell'epoca - abituati a denigrare i nativi - definirono "massacro di Grattan" (dal nome dell'ufficiale di cavalleria al comando), anche se i primi a sparare erano stati i militari a stelle e strisce.

Focus Storia 167
Quando l'amore è il vero motore della Storia: su Focus Storia 167. © Focus

Hoka Hey! era il grido di guerra di Cavallo Pazzo (1840-1877), un'incitazione che suona come è un buon giorno per morire! Al capo degli Oglala Sioux sono attribuite imprese memorabil e doti eccezionali, come quella che lo voleva invulnerabile ai proiettili. Nella realtà, fin da piccolo aveva partecipato a spedizioni militari e questo gli aveva dato esperienza e coraggio; da ragazzo era già uno dei guerrieri più celebri della tribù e da grande dimostrò doti di comandante. Era un condottiero nato, anche se non tagliò mai uno scalpo, non indossò ornamenti rituali da capo e non si lasciò ritrarre da nessuno.

Ma dopo i grandi capi leggendari come Cavallo Pazzo e Toro Seduto, protagonisti di un'epopea di resistenza prima della morte o della resa, tutti gli indiani d'America furono infine costretti a rinunciare ai loro territori, deportati altrove e rinchiusi in riserve piccole e povere di risorse.

Per saperne di più ascolta questo podcast di Focus Storia (a cura di Francesco De Leo, montaggio di Silvio Farina).

------------                        

Seguici anche su FacebookYoutube Twitter; la Voce di Focus Storia è anche su Spotify e su Apple Podcasts.

13 agosto 2020 Anita Rubini
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Focus Storia ci porta indietro al 1914, l'anno fatale che segnò l'inizio della Prima Guerra Mondiale. Attraverso un'analisi dettagliata degli eventi, delle alleanze politiche e degli imperi coloniali, la rivista ricostruisce il contesto storico che portò al conflitto.

Scopriremo le previsioni sbagliate, le ambiguità e il gioco mortale delle alleanze che contribuirono a scatenare la guerra. Un focus sulle forze in campo nel 1914 ci mostrerà l'Europa divisa in due blocchi pronti allo scontro, mentre un'analisi delle conseguenze della pace di Versailles ci spiegherà perché non durò a lungo.

Non mancano le storie affascinanti come quella di Agnès Sorel, amante di Carlo VII, e di Moshe Feldenkrais, inventore dell'omonimo metodo terapeutico. Un viaggio nell'arte ci porterà alla scoperta della Street Art e della Pop Art nel nuovo JMuseo di Jesolo, mentre uno sguardo alla scienza ci farà conoscere le scienziate che non hanno avuto i meritati riconoscimenti.

ABBONATI A 29,90€

Focus si immerge nel Mediterraneo con un dossier speciale: un ecosistema minacciato, ma ricco di biodiversità e aree marine protette cruciali. Scopriremo l'importanza della Posidonia oceanica e le minacce alla salute del mare.

La rivista esplora anche scienza e tecnologia, svelando i segreti dei papiri di Ercolano e portandoci dietro le quinte del supercomputer Leonardo. Un viaggio nell'archeoastronomia e un'inchiesta sul ruolo del tatto nella società umana arricchiscono il numero.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con un focus sull'Alzheimer e consigli per migliorare il sonno. La tecnologia è protagonista con uno sguardo al futuro dei gasdotti italiani e alle innovazioni nel campo delle infrastrutture. Infine, uno sguardo all'affascinante mondo dell'upupa.

ABBONATI A 31,90€
Follow us