Guerra chimica: succede anche in Siria?

Attacchi con il gas: il governo nega, le ong accusano. Le testimonianze riportano di "molti morti e feriti": quali gas uccidono e come si muore?

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Le grandi famiglie di agenti chimici più di sovente utilizzate nei teatri di guerra sono quattro, connotate in base all'azione dell'agente principale (anche quando si tratta di mix):

 

# irritanti: leggermente tossici, non letali (lacrimogeni, urticanti, starnutatori), che possono diventare letali per la popolazione civile non debitamente attrezzata, a seconda della persistenza e della concentrazione;
# vescicanti: letali o meno letali (iprite, mostarde azotate, lewisite, arsenicali);
# soffocanti e asfissianti: letali (fosgene, cloropicrina);
# veleni sistemici, letali (cianuri, fluoroacetati, gas nervini).

 

Irritanti. Tipico e noto esempio di irritante è il cosiddetto gas lacrimogeno, un aerosol di tossicità variabile con effetti che vanno dalla forte lacrimazione a gravi difficoltà respiratorie (fino alla paralisi). Quando è utilizzato in guerra, è considerato arma chimica.

 

Tra le tante sostanze irritanti (lacrimogene) una delle più comuni è l'orto-cloro-benzal malonitrile (C10H5ClN2), una polvere cristallina bianca stabile a temperatura ambiente. Utilizzato come arma in uno scenario di guerra può essere fuso e spruzzato in stato di fusione oppure incorporato in granate termiche.

 

Vescicanti. Il tioetere del cloroetano (C4H8Cl2S), noto come iprite o anche gas mostarda (per il tipico odore di senape) è un gas tipico della guerra chimica. Questo vescicante di estrema potenza penetra in profondità nello spessore della cute superando le più comuni protezioni (abiti, cuoio, gomma e tessuti impermeabili): le cellule colpite si aprono in piaghe devastanti.

 

In concentrazioni di 0,15 mg per litro d'aria è letale in dieci minuti: in concentrazioni inferiori può anche non essere letale, ma produce lesioni di difficile guarigione e la sua azione è lenta (qualche ora) e insidiosa, perché l'intossicazione non è annunciata da alcun dolore iniziale.

 

Soffocanti. L'acido cianidrico (HCN) è tra i più noti soffocanti. È un composto letale: 300 ppm (parti per milione) di vapori di acido cianidrico nell'aria uccidono una persona per paralisi respiratoria in pochi minuti. Uno dei prodotti più tristemente noti a base di acido cianidrico è lo Zyklon B, usato nei campi di sterminio della Germania nazista.

 

Nervini (agenti sistemici). Anche se la tecnologia offre oggi un'ampia gamma di prodotti mortali, il top delle armi chimiche è spesso identificato con il sarin (C4H10FO2P), un agente di vecchia data - sintetizzato nel 1938 dalla IG Farben, un potente consorzio di industrie tedesche convertite alla chimica.

 

Come altri nervini colpisce il sistema nervoso: i primi sintomi sono difficoltà respiratorie e contrazione delle pupille, seguiti da progressiva perdita di controllo delle funzioni corporee che sfociano in stato comatoso, convulsioni e morte (l'esposizione a quantità non letali produce comunque danni neurologici irreversibili). L'intossicazione avviene non solamente per inalazione: a concentrazioni elevate i vapori sono assorbiti anche attraverso la pelle, rendendo inutili le comuni maschere antigas.

 

Sembra sia già stato utilizzato in Siria, nel 2013.

Forse non sai che... Dei 196 Paesi del mondo riconosciuti sovrani dalle Nazioni Unite, e dei 193 che aderiscono all'Onu in qualità di Paesi membri (gli esclusi, Taiwan, Stato del Vaticano e Palestina hanno lo status di osservatori), 192 Paesi hanno ratificato - in periodi differenti - la Convenzione sulle armi chimiche del 1993 (a oggi manca Israele).

 

Insieme ai trattati di non proliferazione nucleare e di bando dei test nucleari, quello sulle armi chimiche è uno dei pilastri su cui si fondano le idee di disarmo e di non proliferazione delle armi di distruzione di massa.

 

I Paesi che hanno dichiarato di avere armi chimiche e tecnologie per produrle si trovano (o dovrebbero trovarsi) a differenti e precisi stadi di un percorso, definito dalla Convenzione, che porta alla totale distruzione dell'arsenale chimico e allo smantellamento delle infrastrutture di produzione.

 

Ma le armi chimiche sono il nucleare dei poveri, spaventano (tutti) almeno quanto il nucleare e sembra proprio che non ci siano dubbi né riserve sull'opportunità di usarle (in zone di guerra o su obiettivi civili), come dimostrerebbe anche - se confermata - la notizia dei gas tossici usati in Siria contro i cosiddetti "anti governativi".

04 Aprile 2017 | Focus.it