Storia

I sapiens sono arrivati in Europa molto prima di quanto abbiamo sempre creduto

Le strade di Sapiens e Neanderthal si sono incrociate molto più a lungo di quanto credessimo finora: hanno convissuto per migliaia di anni in Europa.

Fino a oggi, storici e archeologi erano convinti che i nostri antenati Sapiens si fossero stabiliti nel nord del continente europeo dopo la scomparsa dei Neanderthal, sostituendoli. I risultati di nuova serie di analisi genetiche su diversi frammenti ossei, pubblicati su Nature, smentisce questa idea, dimostrando che entrambe le specie convissero diverse migliaia di anni prima dell'estinzione definitiva dell'homo neanderthalensis.

Sito già conosciuto. I resti analizzati dai ricercatori sono stati rinvenuti nella grotta di Ilsenhöhle, situata nei pressi di Ranis, una cittadina della Germania centrale nella regione della Turingia. Il luogo in questione, uno dei più antichi insediamenti dell'età della pietra in quella parte d'Europa, era già conosciuto dagli studiosi per via la sua importanza archeologica, tanto che l'area era stata soggetta a due campagne di scavo (tra il 1932 e 1938 e tra il 2016 e il 2022). I ritrovamenti più famosi erano stati delle lame in selce sagomate a forma di foglia, identiche ad altre ritrovate in zone come la Polonia orientale, la Moravia e le Isole Britanniche. Prima delle ultime analisi, si riteneva che questi attrezzi fossero stati prodotti dai Neanderthal, ma il recente studio rivela una realtà diversa.

Selce - Neanderthal
Lame in selce sagomate a forma di foglia rinvenute nella grotta di Ilsenhöhle (Germania) - CC BY-ND 4.0 Deed  © JOSEPHINE SCHUBERT, MUSEUM BURG RANIS

Nuove analisi. Un gruppo di ricercatori, dopo aver separato i resti appartenenti a persone dai reperti ossei di animali, ha esaminato il DNA di 13 frammenti scheletrici umani, effettuando poi gli esami al radiocarbonio. Con grande sorpresa, si è scoperto che appartenevano a homo sapiens, che frequentavano questa grotta già 47mila anni fa, in un'epoca in cui si riteneva che non fossero ancora approdati in quella parte d'Europa. Si tratta di una conclusione importante, in grado di cambiare radicalmente la conoscenza del periodo di passaggio tra il Paleolitico Medio (legato tradizionalmente ai Neanderthal, tra 300mila e 40mila anni fa) e il Paleolitico Superiore (connesso invece alla presenza degli homo sapiens, tra i 40mila e i 10mila anni fa).

Spirito di adattamento. A fornire indizi importanti sulle condizioni di vita di queste comunità è stata inoltre la presenza di ossa di renne, orsi delle caverne, rinoceronti lanosi e cavalli. Tutti animali di cui si cibavano i sapiens, tipici di un ambiente freddo con un clima simile a quello delle attuali Siberia e Scandinavia settentrionale. «Ciò dimostra che anche questi primi gruppi di homo sapiens dispersi in tutta l'Eurasia avevano già una certa capacità di adattarsi a condizioni climatiche così rigide», ha affermato Sarah Pederzani, ricercatrice presso l'Università di La Laguna in Spagna, che ha condotto lo studio paleoclimatico del sito.

«Fino a poco tempo fa, si pensava che questa abilità si fosse manifestata solo diverse migliaia di anni dopo, quindi si tratta di un risultato sorprendente». I ricercatori hanno concluso che la grotta di Ilsenhöhle veniva utilizzata principalmente dagli orsi delle caverne in letargo e dalle iene, con una presenza umana solo periodica.

10 febbraio 2024 Massimo Manzo
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