Storia

Che cos'era il sabato fascista?

Si chiamava così un insieme di attività culturali e sportive che, durante il Ventennio, venivano impartite (obbligatoriamente!) a grandi e piccoli nel pomeriggio del sabato. 

Era l’insieme di attività culturali e sportive che, durante il fascismo in Italia, venivano obbligatoriamente svolte nel pomeriggio del sabato, giorno in cui la giornata lavorativa e scolastica finiva alle 13:00. I passatempo del sabato erano organizzati dall’Opera Nazionale Balilla e da quella del Dopolavoro, che tenevano lezioni di dottrina fascista, esercizi ginnici e una serie di esercitazioni militari e paramilitari.

Per grandi e piccoli. Le attività erano destinate a tutti, grandi, ragazzi (e ragazze) e bambini (i “figli della lupa”). Considerato indispensabile per la fascistizzazione della popolazione, il sabato fascista fu regolamentato nel 1935 da un Regio decreto. E l’anno seguente venne affiancato dal “sabato teatrale”, con cui il regime voleva avvicinare i lavoratori, in particolare operai e contadini, al mondo del teatro, offrendo spettacoli a prezzi agevolati.

4 agosto 2018 Focus.it
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Oggi il presidente ucraino Zelensky, ieri l'imperatore Claudio, la contessa-guerriera Caterina Sforza, il sindacalista Lech Walesa, il sovrano Giorgio VI... Tutti leader per caso (o per forza) che le circostanze hanno spinto a mettersi in gioco per cambiare il corso della Storia. E ancora: nella Urbino di Federico da Montefeltro, un grande protagonista del Rinascimento; 30 anni fa, la morte di Giovanni Falcone a Capaci; lo scandalo Watergate che costrinse il presidente Nixon alle dimissioni; i misteri, mai risolti, attorno all'omicidio di Giovanni Borgia.

ABBONATI A 29,90€

Il mare è vita eppure lo stiamo sfruttando e inquinando rischiando il collasso dell’ecosistema globale. Per salvarlo dobbiamo intervenire. Come? Inoltre: perché è difficile prendere decisioni; esiste l'archivio globale dei volti; come interagire con complottisti e negazionisti; perché i traumi di guerra sono psicologicamente pesanti.

ABBONATI A 31,90€
Follow us