Rom: le 11 "tribù" italiane

Gli 11 principali gruppi Rom presenti nella nostra penisola.

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Bambini Rom ballano in una stazione della metropolitana di Milano.|Roberto Arcari/Contrasto

In Italia sono presenti 180 mila Rom di “tribù” diverse, lo 0,25 per cento della popolazione totale, una delle percentuali più basse d’Europa. Metà dei Rom che abitano nel paese è di nazionalità italiana, solo il 3% è nomade, mentre la maggior parte della popolazione rom è stanziale.

 

Le regioni d’Italia dove la presenza rom è più significativa sono il Lazio, la Campania, la Lombardia e la Calabria. Nel Lazio un quarto dei rom abita nei campi.

 

In Italia vivono due grandi gruppi "zingari", i sinti e i rom. Il primo nome deriva da Sindh, una regione del Pakistan da dove provengono, il secondo significa “uomo libero” e viene usato per designare l’intera comunità nomade. I sinti sono di provenienza mitteleuropea e sono da noi fin dal Quattrocento, mentre i rom abruzzesi, la più nutrita comunità italiana, arrivarono da Grecia e Albania. Dopo la guerra iugoslava abbiamo avuto una forte immigrazione di rom khorakhana (musulmani) e kanjarja (ortodossi), quelli che più ci capita di incontrare per strada mentre chiedono l’elemosina.

 

Un terzo dei Rom che vivono in Italia viene dalla ex Iugoslavia, soprattutto Kosovo e Bosnia. I primi arrivarono negli anni Sessanta, gli ultimi tra il 1987 e il 1991. Ecco le 11 tribù principali.

 

■ Rom del Meridione

In Italia dalla fine del 1300, si stabilirono in Abruzzo ma anche in Campania, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria. Abitano in prevalenza nella baraccopoli del Mandrione (vicino a Roma) e nelle case popolari di Nuova Ostia e Spinaceto, in Lazio.

 

■ Sinti

Zingari di Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna: giostrai e proprietari di circhi.

 

■ Rom lovari e kalderasa

In Italia dai primi del Novecento. I lovari (“lob”, cavallo in ungherese) allevano equini, mentre i kalderasa sono stagnini e doratori di rame. Vivono in roulotte.

 

■ Rom rudari

Romeni, in Italia dagli anni Sessanta. Musicanti e artisti di strada, lavorano anche il rame e vivono in accampamenti lungo la via Tiburtina, a Roma.

 

■ Rom khorakhana e kanjarja

Ultimi arrivati dopo la guerra in Iugoslavia. Musulmani e ortodossi, vivono in accampamenti.

 

■ Kaulja

Poverissimi, sono di origine algerina ma provengono dalla Francia e sono di religione musulmana.

 

■ Sufi

Piccola comunità derviscia del Pontonaccio (Firenze). Vengono dai Balcani, sono musulmani.

 

■ Cärner

Piccola comunità della Val Venosta. Vivono e si spostano sui carri, da cui prendono il nome.

 

■ Camminanti

Risiedono a Noto, in Sicilia, si mantengono vendendo ceci abbrustoliti e palloncini.

08 Aprile 2015

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