Re e imperatori: i peggiori sovrani d'Europa

Dall'impero romano ai tempi moderni: i re, gli zar e gli imperatori che si sono lasciati dietro un pessimo ricordo - o sono stati cancellati dalla memoria.

shutterstock_700718293caligolaleopoldoiinicolaiiildandyeliogabalogiovanni-senza-terraferdinando-vii-di-borboneluigi-xvi-di-borbone-re-di-franciadomizianoApprofondimenti
shutterstock_700718293

Pigrizia, incompetenza, eccesso di ambizione, dissolutezza: i motivi per cui alcuni regnanti hanno lasciato un pessimo ricordo di sé nella Storia sono molti e dei più disparati. Il principe Giovanni, ad esempio, detto "senza terra" perché alla morte del padre non ereditò alcun feudo, non gode di buona fama. Anche se ad alimentare la sua "leggenda nera" hanno sicuramente contribuito i popolari racconti su Robin Hood, non sempre attendibili storicamente. Luigi XVI, re di Francia, ha invece ha fatto tutto da solo: prima di finire ghigliottinato si rivelò inadatto a gestire una situazione tanto complessa com'era quella francese nei mesi che precedettero la rivoluzione. Lo stesso fu per lo zar Nicola II di Russia. Nessuno raggiunse però il cinismo di Leopoldo II del Belgio, che per creare il suo impero coloniale lasciò morire in Congo milioni di indigeni. Ecco alcuni dei sovrani peggiori della Storia.

caligola

Caligola (12-41), eccentrico imperatore di Roma dopo Tiberio, deve il suo nome alla calzatura militare (calǐga) che indossò fin da bambino. Salito al potere instaurò un governo assoluto, entrando in rotta di collisione con il Senato e con le classi dirigenti. Molto amato dal popolo, ebbe una vita privata dissoluta, a tratti sadica, e introdusse nella corte un fasto di tipo orientale. Fece uccidere gli oppositori interni, umiliò più volte i senatori e visse nel lusso sfrenato dando vita a numerosi aneddoti sul suo conto: è diventata proverbiale la leggenda secondo cui avrebbe nominato senatore Incitatus, il suo cavallo. Secondo le fonti avrebbe in realtà voluto dargli la carica di console, ma fu assassinato prima. Guarda anche tutto quello che fece grande l'impero romano.

leopoldoii

Leopoldo II (1835-1909), re del Belgio dal 1865 al 1909, difese con la diplomazia l'integrità del suo Paese contro le mire espansionistiche di Napoleone III di Francia (1866-69). In Africa, in compenso, commise crimini atroci: negli anni dell'espansione coloniale amministrò l'area congolese in modo crudele e assolutamente privatistico. Trasformò interi villaggi in luoghi per la lavorazione della gomma e fece morire quasi 10 milioni di congolesi su un totale di 25 milioni. Vedi altri 12 personaggi spietati della Storia.

nicolaii

L'ultimo zar: Nicola II (1868-1918). Sotto il suo regno finì l'impero russo. Sarebbe potuta andare diversamente la storia? Di certo sappiamo che lo "zar di tutte le Russie" si dimostrò inadeguato e non concesse le riforme democratiche di cui il Paese aveva bisogno. Pur favorendo lo sviluppo industriale e sostenendo alcune riforme economiche, difese il sistema di potere russo e si oppose ai tentativi proposti di riforma agraria. Le sconfitte subite dalla Russia durante la Prima guerra mondiale e l'aumentare dei conflitti sociali fecero così precipitare la situazione, che sfociò nella rivoluzione del febbraio 1917. Nicola abdicò il 4 marzo. Imprigionato, fu trasferito a Ekaterinburg dove venne ucciso dai bolscevichi, insieme con la sua famiglia, il 16 luglio 1918.

ildandy

Giorgio IV del Regno Unito (1762-1830), alcolista, pigro e probabilmente dipendente dall'oppio, è passato alla storia per essere stato un re egoista, inaffidabile e irresponsabile. Sempre rappresentato come un re "dandy", fu noto soprattutto per le sue disavventure amorose e per il carattere dissoluto della sua corte. Alla sua morte la reputazione della monarchia inglese era arrivata ai minimi storici, tanto nel Regno Unito, quanto all'estero.

eliogabalo

Eliogabalo (203-222), di origine siriana, apparteneva alla dinastia dei Severi. Tentò di importare a Roma il culto del Sole sovvertendo le tradizioni religiose romane e sostituendo, a Giove, la divinità solare del Sol Invictus. La sua politica religiosa e i suoi eccessi sessuali (ebbe cinque mogli e due mariti) fecero montare il malumore nei suoi confronti, fino al suo assassinio. Alla morte fu colpito dalla damnatio memoriae: la pena consisteva nella cancellazione di una persona dalla memoria collettiva, eliminando qualsiasi traccia che potesse ricordarla ai posteri.

giovanni-senza-terra

Giovanni Senza Terra (1166-1216) fu soprannominato così per essere rimasto, ultimo dei fratelli, senza appannaggi, ovvero senza feudi. Quando suo fratello, re Riccardo detto Cuor di Leone, partì per la terza crociata, gli affidò la reggenza. In sua assenza Giovanni cercò di farsi eleggere re d'Inghilterra al suo posto: non ebbe successo e quando il legittimo re tornò fu costretto a farsi da parte. Alla morte del fratello, divenne re ma entrò in lotta con i baroni e fu costretto a firmare nel 1215 la Magna Charta libertatum, in cui si riconoscevano alla nobiltà laica ed ecclesiastica alcuni privilegi. Entrò nella leggenda di Robin Hood come il malvagio principe Giovanni.

ferdinando-vii-di-borbone

Ferdinando VII di Borbone (1785-1833), re di Spagna dal 1808 al 1833, dopo il declino di Napoleone (1814) divenne il campione della Restaurazione: abolì la costituzione di Cadice che era stata promulgata nel 1812 e reintrodusse l'Inquisizione e i privilegi della nobiltà e del clero. Per favorire l'ascesa al trono della figlia Isabella II, unica erede, fece regole ad personam, abrogando la legge salica, che vietava alle figlie di ereditare le terre dei genitori.

luigi-xvi-di-borbone-re-di-francia

Luigi XVI di Borbone (1754-1793), re di Francia. Nonostante volesse proporsi come un "buon re", il pigro e non troppo acuto sovrano portò la Francia a una grave crisi economica: incapace di dare al regno le riforme di cui aveva bisogno, contribuì a creare le premesse della Rivoluzione. Nel pieno della rivolta, il 25 giugno del 1791, non riuscendo a prendere una posizione coraggiosa, optò per la fuga anche nella speranza di agevolare l'ala moderata dei rivoluzionari. Costretto a giurare sulla Costituzione il settembre successivo, riprese le sue funzioni, ma solo nominalmente: finirà ghigliottinato due anni dopo. Vedi anche 11 cose che forse non sai sulla Rivoluzione Francese.

domiziano

Tito Flavio Domiziano (51-96), ultimo dei Flavi, di costumi viziosi e dissoluti, non si fermò davanti a niente. Salito al trono si rivelò un imperatore spietato, sanguinario, molto temuto. Divenne tristemente famoso per le persecuzioni cristiane, ma anche per la sua discussa gestione del potere: amava farsi chiamare dominus et deus («signore e dio») e governò con il pugno di ferro, escludendo il Senato da qualsiasi decisione. Alla fine del suo regno l'impero si troverà sull'orlo del baratro.

Pigrizia, incompetenza, eccesso di ambizione, dissolutezza: i motivi per cui alcuni regnanti hanno lasciato un pessimo ricordo di sé nella Storia sono molti e dei più disparati. Il principe Giovanni, ad esempio, detto "senza terra" perché alla morte del padre non ereditò alcun feudo, non gode di buona fama. Anche se ad alimentare la sua "leggenda nera" hanno sicuramente contribuito i popolari racconti su Robin Hood, non sempre attendibili storicamente. Luigi XVI, re di Francia, ha invece ha fatto tutto da solo: prima di finire ghigliottinato si rivelò inadatto a gestire una situazione tanto complessa com'era quella francese nei mesi che precedettero la rivoluzione. Lo stesso fu per lo zar Nicola II di Russia. Nessuno raggiunse però il cinismo di Leopoldo II del Belgio, che per creare il suo impero coloniale lasciò morire in Congo milioni di indigeni. Ecco alcuni dei sovrani peggiori della Storia.