Quando è nato il gioco della morra? Perché è vietato?

L’origine della morra risale all’antica Roma. Si chiamava micatio o digitis micare (il verbo mico in latino significa guizzare, balenare, in riferimento al veloce movimento delle dita). Era così...

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L’origine della morra risale all’antica Roma. Si chiamava micatio o digitis micare (il verbo mico in latino significa guizzare, balenare, in riferimento al veloce movimento delle dita). Era così diffuso che, per definire un uomo onesto, si usava dire: “una persona con cui si potrebbe giocare a morra al buio”. I due giocatori abbassano contemporaneamente il pugno destro, distendendo rapidamente una o più dita e gridando un numero tra 2 e 10. Se il numero indicato corrisponde alla somma delle dita distese (e il pugno chiuso vale 1), si segna un punto a favore di chi ha indovinato. Se la somma è indovinata da entrambi, il colpo è nullo. È considerata un gioco d’azzardo, perché, a ogni lancio, possono essere puntate delle somme di denaro. In quanto tale è proibita dalla legge, per la precisione dagli articoli dal 718 al 722 del Codice penale.

28 Giugno 2002