Qual è stata la prima partita internazionale di pallone?

In un certo senso l'abbiamo giocata noi... e non è finita bene.

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La prima partita internazionale di pallone fu molto probabilmente quella che si disputò nel 276 d.C. in Inghilterra tra indigeni britanni e legionari romani e che vide vincere i primi per 1-0.

 

Lo sport in questione era l’harpastum, uno dei tanti giochi di palla popolari all’epoca, e descritti spesso nei testi che ci sono arrivati, che va considerato un po’ l’antenato sia del calcio che del rugby.

 

Denominato anche pulverulentus, cioè “il polverone”, era molto diffuso tra i gladiatori e i legionari (ed è probabilmente per questo che la prima partita "internazionale" venne giocata tra soldati romani e indigeni britanni).

 

L'harpastum in un affresco romano.

Si disputava tra due squadre con un numero variabile, ma sempre pari, di giocatori e consisteva nel portare il pallone al di là della linea di fondo avversaria. Solo chi aveva il pallone poteva venire attaccato con la forza (il gioco era molto fisico) e questo incoraggiava i passaggi e il gioco di squadra.

 

A Roma i giochi di pallone erano diffusi e apprezzati, tanto che spesso i letterati ne descrivono la pratica nelle strade e alle terme. Tra i praticanti appassionati c’era Mecenate, braccio destro di Augusto.

 

Autogestito. Non c'erano gli arbitri, ma questa mancanza era comune a tutti i giochi di palla in voga nell'antichità, dalla Cina (Tsu chu, calcio-palla, presente già nel 2.600 a.C) al Giappone (Kemari), dalla Grecia del V secolo a. C. (Epískyros) alla Firenze rinascimentale (Florentinum harpastum, cioè il calcio fiorentino). Le regole erano concordate all’inizio, ma le sfide sfociavano spesso in zuffe collettive.

 


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04 Gennaio 2018 | Focus Storia D&R