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Perché quando si elegge il Papa si fa la fumata bianca?

Durante il conclave, l'assemblea che elegge il nuovo pontefice, i cardinali votano i candidati con apposite schede che, una volta scrutinate, vengono bruciate per assicurare la segretezza del...

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Durante il conclave, l'assemblea che elegge il nuovo pontefice, i cardinali votano i candidati con apposite schede che, una volta scrutinate, vengono bruciate per assicurare la segretezza del voto. Quando non si raggiunge un accordo, nella stufa vengono aggiunti paglia e trucioli umidi: il fumo che esce dal camino della Cappella Sistina è dunque denso e scuro; se invece un candidato ottiene la maggioranza dei voti, vengono bruciate soltanto le schede e il fumo è chiaro.
Il colore del fumo serve così ad annunciare ai fedeli in attesa l'esito della votazione, dal momento che l'annuncio ufficiale avviene molto dopo l'avvenuta elezione, circa un'ora.
L'uso del conclave, il luogo chiuso a chiave (cum-clave) dove si riuniscono i cardinali, risale all'elezione di Onorio III, avvenuta a Perugia nel 1216: i Perugini, stanchi di aspettare le decisioni dei cardinali, pensarono di rinchiuderli obbligandoli così a una rapida decisione.

 

7 ottobre 2002