Perché i santi hanno l'aureola sul capo?

Non tutte le aureole sono uguali.

santi
San Pietro (il primo a sinistra) e gli altri santi del Giudizio Universale in un affresco del monastero di Timios Prodromos (Serres, Grecia) del XIV sec.

L'aureola, detta anche nimbo, è il cerchio luminoso che circonda il capo di Gesù, della Madonna, dei santi e dei beati. Cominciò ad apparire nell'iconografia cristiana verso il IV secolo d.C. come simbolo di beatitudine e di gloria celeste.

 

Era però già ampiamente presente nelle raffigurazioni dell'arte egizia, greca e romana, in particolare come attributo delle divinità della luce. Come simbolo di dignità e potenza appare anche nelle raffigurazioni degli imperatori. Inoltre la forma tondeggiante è stata sempre associata alla vita, perché è un richiamo all’organo sessuale femminile e alla pancia della gravidanza e perché ricorda la ciclicità delle stagioni, allusione alla vita eterna.

Non tutte le aureole sono uguali. Inizialmente l'aureola, nelle rappresentazioni cristiane, era riservata soltanto alla figura di Gesù ed era, a volte, attraversata dalla croce.

 

L'aureola senza croce, invece, indica un santo canonizzato, mentre se consta in linee a forma di raggi denota uno dei beati non canonizzati.

 

Variante dell'aureola è la mandorla, che racchiude l'intera persona ed è riservata alla Vergine e alla figura di Dio e appare sempre nelle scene che esaltano la natura divina di Cristo.

 

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31 Ottobre 2017