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Neil Armstrong e quella frase inventata durante una partita di Risiko

"One small step for a man, one giant leap for mankind": il cosmonauta americano l'aveva ideata già prima di partire per la missione Apollo 11. Una sera, a casa, come rivela il fratello.

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Molte delle foto dell'allunaggio mostrano in realtà Buzz Aldrin. Questa è una delle poche che ritrae Neil Armstrong, del quale, nella fase concitata dell'atterraggio sulla Luna, non si scattarono foto "ufficiali". |

"Un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l'umanità": Neil Armstrong ha sempre sostenuto di aver inventato una delle frasi più epiche di tutti i tempi appena messo piede sulla Luna, ma le cose potrebbero non essere andate esattamente così.

 


In una serie di interviste rilasciate da Dean Armstrong, fratello di Neil, alla BBC e riprese dal quotidiano The Telegraph, è emerso che l'astronauta più famoso di tutti i tempi aveva pensato a cosa dire in quell'occasione speciale già qualche tempo prima di partire per la missione.

 

Poco prima di partire, insieme al resto dell'equipaggio dell'Apollo 11, per Cape Canaveral, Neil e il fratello si trovarono per una partita a Risiko.
E mentre giocavano, l'astronauta scomparso il 25 agosto 2012 passò a Dean un biglietto contenente la frase "One small step for a man, one giant leap for mankind".

 


«Cosa ne pensi?» chiese Neil, e il fratello non poté che ammettere che era perfetta. Su quel foglietto c'era quindi tutto quello che l'astronauta pronunciò appena sbarcato sulla Luna, e anche qualcosa di più: l'articolo "a" di "a man", un dettaglio su cui si è speculato per 40 anni.

 

Armstrong giura di averlo inserito, quando pronunciò la storica frase. L'astronauta avrebbe insomma detto "A small step for a man (riferendosi a se stesso) a giant leap for mankind". Ma i milioni di spettatori che videro lo sbarco sulla Luna sostengono che l'articolo "a" non ci fosse, e che quel man indefinito si riferisse così all'intera umanità, come se tutti in quel momento stessero mettendo piede sulla Luna. Che Armstrong abbia sbagliato, dimenticandosi un articolo nella fretta, o che l'omissione fosse voluta poco importa: era proprio la frase perfetta per quel momento.

 

4 gennaio 2013 | Elisabetta Intini