Tutankhamon: confermata la scoperta di stanze segrete

La storia e la tecnologia che hanno portato alla scoperta.

ap_091015086712-1200
La scultura originale del busto di Nefertiti, conservata presso il Neues Museum di Berlino.

La tomba di Tutankhamon, il "faraone bambino" morto 19enne nel 1323 a.C., nasconde un segreto: le indagini condotte nel novembre 2015 avevano elettrizzato i ricercatori con solidi indizi della presenza di "spazi" mai rilevati prima all'interno della struttura di pietra, forse una o addirittura due camere nascoste.

 

L'esistenza di questi spazi, il cui contenuto è ancora un mistero, è stata oggi confermata dal Ministro delle antichità egiziano, Mamdouh el-Damaty, nel corso di una conferenza stampa al Cairo. E ciò che rende ancora più "eccitante" la scoperta e i ricercatori è l'idea che dietro una di quelle stanze potrebbero esserci i resti della regina Nefertiti e tutta la sua dotazione funebre, molto probabilmente intatta: oggetti e forse anche documenti di valore storico inestimabile.

 

Leggi qui la storia di questa ricerca e delle tecnologie usate per indagare nei segreti della tomba di Tutankhamon.

 

Un passo in avanti, dunque, è stato fatto rispetto alle ipotesi avanzate a novembre dell’anno scorso.  Ma cosa si nasconde in quelle due camere rimane ancora un mistero. Forse la mummia della regina Nefertiti? O dell’altra moglie di Akhenaton e madre di Tutankhamon? O una delle due sorellastre? La prima ipotesi è sostenuta dall’archeologo britannico Nicholas Reeves, mentre il Ministro Mamdouh al Damati propende per la seconda idea.

La ricostruzione della tomba di Tutankhamon, con le due camere segrete. Si ipotizza che una delle due contenga la mummia di Nefertiti. | Luigi Bignami

Certo è che Tutankhamon non è solo in quella tomba e quindi ora si deve procedere per avere un’idea più chiara su cosa c’è là dentro. Le analisi comunque, hanno permesso di capire quali sono le dimensioni delle due stanze i cui valori verranno resi pubblici in aprile.

PROSSIMI PASSI. Cosa si farà ora? Innanzi tutto si rifaranno nuove analisi prima di “entrare” nelle nuove camere. Quando la certezza sarà al mille per mille è molto probabile che ci procederà con un piccolo foro nel quale inserire una telecamera che possa darci un’idea del segreto delle stanze. Se davvero si scoprirà un sarcofago è molto probabile che si procederà con l’intaglio di una parete al fine di entrare fisicamente. Sarà un evento storico di grande rilevanza.

 

Raymond Zreick e Luigi Bignami

17 Marzo 2016 | Focus.it