Ricercatori tedeschi sottopongono tre mummie a tomografia computerizzata: scoperta l'età della morte, l'altezza e i malanni di persone vissute 2mila anni fa.

Tre antiche mummie egizie stanno finalmente svelando i loro segreti, dopo che alcuni scienziati tedeschi hanno scansionato i loro resti con la tomografia computerizzata (TC). Due di queste mummie hanno alle spalle una storia particolare, si trovano in Germania ma furono trovate più di 400 anni fa in una tomba scavata nella roccia in Egitto; insieme alla terza, che invece è oggi in mostra in Egitto, rappresentano le sole "mummie con ritratti in stucco" conosciute provenienti da Saqqara, una delle più note necropoli egizie.

Decorazioni. Come sottolinea Stephanie Zesch, egittologa presso il German Mummy Project al Reiss Engelhorn Museum di Mannheim, Germania e autrice dello studio, i corpi dei defunti – a differenza di altre mummie, che furono sepolte in sarcofagi – sono stati posti su assi di legno, avvolti in sudari e decorati con intonaco in rilievo, utilizzando anche oro.  

Le scansioni, ora, rivelano che le mummie vennero sepolte conservando gli organi interni, compreso il cervello (alle mummie di norma gli organi venivano tolti) e che le due femmine erano state sepolte con bellissime collane.

Le scansioni hanno anche mostrato che dopo la morte di queste persone – un uomo, una donna e un'adolescente vissuti in un periodo compreso tra il 30 a. C. e il 395 d. C. – le loro mummie furono sepolte insieme a oggetti ritenuti utili nell'aldilà, come, per  esempio, le monete con le quali avrebbero dovuto pagare Caronte, la divinità greca e romana che si pensava traghettasse le anime attraverso il fiume Stige.

Problemi di salute. Le scansioni TC hanno anche rivelato diversi problemi di salute, inclusa una forte artrite che avrebbe interessato la donna. «L'esame degli individui ha rivelato che morirono in età piuttosto giovane, tuttavia non è stato possibile determinare la causa della morte», ha spiegato Zesch.

Due di queste mummie, prima di essere sottoposte a studi approfonditi, hanno viaggiato parecchio. Nel 1615, infatti, il compositore Pietro Della Valle (1586-1652), le acquistò durante un viaggio in Terra Santa e in Egitto, colpito da quei sudari decorati in modo così particolare, e le portò a Roma per farle conoscere: si trattava di qualcosa di inedito, per l'Europa.

Due mummie egizie risalenti al periodo tardo romano e sottoposte a tomografia computerizzata © Plos

Nel dettaglio. Successivamente le mummie passarono di mano in mano tra vari proprietari, finché entrarono a far parte delle collezioni d'arte statale di Dresda, in Germania, dove furono radiografate alla fine degli anni '80. Ora, tuttavia, la TC ha rivelato molto di più rispetto alla radiografia. Oltre a confermare la presenza degli organi interni, infatti, questo esame ha consentito di svelare molti altri dettagli: per il maschio permesso di stabilire un'età di morte compresa tra i 25 e i 30 anni, l'altezza di circa 163 centimetri) e alcune altre informazioni dettagliate, come la presenza di due denti rotti e alcune carie.

Alcune delle ossa, inoltre, erano spaccate e posizionate in modo confuso, probabilmente perché qualcuno aveva aperto la mummia poco dopo la sua scoperta che richiuse senza alcuna cura. La TC ha inoltre messo in luce suggelli che potrebbero essere i sigilli del laboratorio di mummificazione.

Anche per quanto riguarda la donna è stato possibile risalire all'età della morte (tra i 30 e i 40 anni) e alla sua altezza (circa 151 cm). La donna soffriva di una forma di artrite avanzata al ginocchio sinistro. L'adolescente, che, secondo la TAC portava una forcina nei capelli, era invece morta tra i 17 e i 19 anni, ed era alta 156 cm. Aveva un tumore benigno alla colonna vertebrale ed è l'unica ad aver ben conservato il cervello. Entrambe le donne furono sepolte con più collane segno dell'amore verso di loro delle persone che le seppellirono.

3 dicembre 2020 Luigi Bignami
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