Mummie diffuse nell'Inghilterra dell'Età del Bronzo

L'immagine di un corpo mummificato evoca i riti dell'antico Egitto. Ma avanzate tecniche di conservazione dei corpi erano in uso anche nell'Europa preistorica.

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Lo scheletro di un corpo mummificato in Inghilterra durante l'Età del Bronzo.|Geoff Morley

L'arte di preservare le salme dalla putrefazione era ampiamente diffusa anche nell'antica Gran Bretagna. Le prove di tentativi di mummificazione sono state rinvenute sui resti ossei estratti da diversi siti funerari inglesi, di un periodo compreso tra il 2.500 e l'800 a.C..

 

Gli abitanti delle isole britanniche conservavano i corpi dei defunti seppellendoli in torbiere e pozzi anaerobici, affumicandoli o rimuovendone gli organi. I corpi erano tenuti nelle case per decenni, esibiti per rivendicare il possesso di terre durante le dispute di successione o usati come tramite per comunicare con gli antenati.

 

Meteo inglese. La mummificazione impedisce ai batteri di attaccare i tessuti dei corpi morti. Nei climi secchi, funziona con efficacia; ma negli ambienti umidi della Gran Bretagna, i corpi mummificati lasciati esposti alle intemperie si sono comunque degradati nel tempo. In alcuni casi, la mummificazione ha funzionato soltanto su parti del corpo: una gamba, un braccio. In qualche occasione, le parti meglio preservate di vari corpi erano assemblate in un'unica salma composita, che veniva sepolta di nuovo.

 

Caccia all'indizio. Per queste ragioni, trovare tracce di corpi mummificati non era semplice. Così i ricercatori delle Università di Sheffield, di Manchester e dell'University College London hanno cercato segni di imbalsamazione nell'infinitamente piccolo: e cioè attraverso l'analisi microscopica di 300 frammenti ossei prelevati da 26 siti di sepoltura tra le isole britanniche.

 

Le prove. Dei 34 resti databili tra il 4.000 a.C. e l'epoca moderna, 16 hanno mostrato segni di mummificazione, perché privi dei caratteristici tunnel lasciati nelle ossa dalla bioerosione batterica. Uno dei frammenti analizzati, ritrovato in una torbiera irlandese, mostrava lo stesso livello di conservazione di una mummia preistorica del nord dello Yemen.

 

Trattamento speciale. Ulteriori studi dovranno chiarire a chi fosse riservato questa pratica esclusiva: molti altri corpi dell'Età del Bronzo erano cremati, affidati ai fiumi o semplicemente lasciati alla terra. La stessa tecnica di analisi ossea servirà a chiarire se questi riti fossero condotti anche in altre parti d'Europa.

 

02 Ottobre 2015 | Elisabetta Intini