Inghiottite dalla foresta: strutture sorprendenti negli insediamenti Maya

Una tecnologia di telerilevamento laser ha permesso di esplorare a fondo un vasto territorio del Guatemala un tempo abitato da questa civiltà: dai dati sono emersi diversi elementi inaspettati.

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Rovine maya a Tikal, nel dipartimento di Petén, Guatemala.|Shutterstock

Un importante progetto di mappatura laser di un territorio del nord del Guatemala ha portato a rivalutare alcune precedenti convinzioni sulla demografia e le attività economiche dei Maya che un tempo abitavano questa regione.

 

Sotto le piante. La tecnica LIDAR (Laser Imaging Detection and Ranging o Light Detection and Ranging) è un sistema di telerilevamento radar sempre più applicato in archeologia, perché permette di esplorare da remoto (per esempio da un aereo, o da un drone) vaste porzioni di territorio coperte da folta vegetazione, valutando le potenzialità e i rischi di eventuali scavi. Consente di ricavare un'immagine tridimensionale della superficie "ripulita" dalla vegetazione, e di comprendere, attraverso l'analisi delle modifiche apportate sul terreno, come si costruiva, scavava, collegava e coltivava nel passato.

 

Questa tecnica è stata applicata su un'area di 2.000 km quadrati del Guatemala settentrionale e ha consentito di individuare circa 61.000 antiche strutture nascoste nella foresta tropicale. Lo studio, appena pubblicato su Science, va nella direzione di un ripensamento degli insediamenti e dell'utilizzo del territorio nell'epoca Maya classica.

Densità demografica. Gli scienziati guidati da Marcello A. Canuto, archeologo dell'Università di Tulane (Louisiana), hanno analizzato in particolare 12 aree nel dipartimento di Petén, per caratterizzare più nel dettaglio gli insediamenti delle pianure maya del Guatemala. Dai dati è stato possibile calcolare che in questa zona, in epoca tardo classica (650-800 d.C.), vivevano circa 11 milioni di persone, a conferma di quanto in precedenza stimato.

 

Campi e strade. Per sostenere una popolazione così importante doveva servire uno sforzo agricolo notevole: la ricerca ha permesso di osservare per la prima volta che molte antiche paludi nella regione furono modificate per farne terre da coltivare. Un altro aspetto finora sconosciuto riguarda i collegamenti stradali: una fitta rete di strade tra città distanti - e in molti casi, fortificate - contribuiva al tessuto economico e sociale degli insediamenti.

 

Appena all'inizio. Le informazioni sono ancora preliminari e non sostituiscono - precisano gli autori - un dettagliato e doveroso lavoro di esplorazione sul campo. A causa della fitta vegetazione, in gran parte del territorio anticamente abitato dai Maya sono rare le scoperte di nuovi siti, e la loro mappatura è un'impresa che può richiedere molti anni. Per questa ragione, finora, le informazioni sull'urbanizzazione, le modalità abitative, lo sfruttamento della terra e le interazioni socio-politiche di questa civiltà sono state limitate.

 

10 Ottobre 2018 | Elisabetta Intini