Dal cavallo al tank: tutte le innovazioni tecnologiche della Prima Guerra Mondiale

Nell'estate del 1914  il mondo precipitò nella I Guerra Mondiale, il più grande conflitto mai combattuto fino ad allora. Fu una guerra di trincea ma anche una sfida tecnologica senza precedenti. Ecco le innovazioni tecniche e le invenzioni più curiose messe a punto dagli opposti schieramenti per avere la meglio sul nemico.

Nel 1914 quando scoppiò la I Guerra Mondiale, molti eserciti si presentarono sui campi di battaglia a cavallo, armati solo con lance e vecchi fucili. Cinque anni dopo, alla fine del conflitto, carri armati, mitragliatrici, cannoni con gittate di decine di km, armi chimiche e sistemi di comunicazione via radio erano parte del normale equipaggiamento dei soldati.  Un risultato clamoroso, frutto dello sforzo tecnologico e scientifico di entrambi gli schieramenti, che portò alla messa a punto di armi sempre più letali e sistemi di protezione sempre più efficaci.
Prima dell'avvento dei radar, la scoperta di aerei nemici era lasciata agli occhi e alle orecchie dei soldati. In questa immagine una squadra di "ascoltatori" americani esplora i cieli utilizzando grandi coni in grado di captare suoni molti distanti, per esempio il rumore dei motori degli aerei nemici. Un ascoltatore ben addestrato era in grado di riconoscere modello, distanza e altitudine dell'aereo in avvicinamento.

Galizia, 1915. Un treno austriaco corazzato pronto alla partenza. I primi convogli di questo tipo risalgono alla Guerra Civile americana: venivano utilizzati per trasportare armi e truppe attraverso i territori nemici in tutta sicurezza. O quasi.

A volte i treni venivano impiegati come veri e propri carri armati su rotaia, come questo convoglio ucraino fotografato nel 1918 nei pressi di Chaplino.
Armato con almeno 9 mitragliatori pesanti, aveva una potenza di fuoco impressionante.

Un laboratorio mobile di radiologia in dotazione all'esercito francese: permetteva di effettuare le radiografie già sul campo di battaglia. E decidere, seduta stante, chi poteva essere salvato e chi no.

Un grande obice da 305 mm catturato dai soldati tedeschi nel 1917 dopo la sconfitta di Caporetto. Durante la I Guerra Mondiale ne vennero costruiti in tutto una cinquantina.

Come viene misurato il calibro delle armi da fuoco?

"Pedalate! Devo chiamare il comando." Nel 1918 i soldati tedeschi impegnati sul fronte occidentale avevano a disposizione dei sistemi di comunicazione che, per l'epoca, erano decisamente evoluti. Come questa radio da campo alimentata da un generatore a dinamo montato su un tandem.

Le bici più pazze del mondo

Un pilota tedesco indossa maschera, guanti e stivali riscaldati elettricamente. Gli aerei della I Guerra Mondiale non offrivano alcun riparo agli occupanti, che rischiavano seriamente di morire congelati.

Gli aerei più pazzi del mondo

Recuperare i feriti sul campo di battaglia era un'impresa rischiosa già un secolo fa: per tentare di risolvere il problema, nel 1915 la Croce Rossa aveva realizzato questo prototipo di ambulanza corazzata. La scarsa visibilità offerta dal mezzo e le ruote troppo strette che affondavano nel fango lo resero, di fatto, impossibile da impiegare nelle zone d'operazione.

La I Guerra Mondiale è stato il primo conflitto sistematicamente documentato da fotografie e filmati. In questo scatto del 1917 è immortalato un gruppo di soldati fotografi francesi e americani.

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1918: una squadra di motociclisti scozzesi si prepara a una sortita in territorio francese: ogni equipaggio è formato da un pilota e da un mitragliere che siede sul piccolo sidecar corazzato.

Soprannominato dai soldati tedeschi "Langer Max", questo grande cannone da 380 mm montato su rotaia poteva sparare proiettili esplosivi da 750 kg a oltre 34 km di distanza: per l'epoca era un'arma micidiale.
Nato per essere utilizzato sulle navi, Langer Max venne poi montato su un vagone ferroviario per essere facilmente impiegato anche nell'entroterra.

Le armi del futuro

Un finto albero cavo, realizzato dagli inglesi, nasconde al suo interno la postazione per un cecchino o per un osservatore.

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Aviatori australiani fissano bombe incendiare alla carlinga di un R.E.8 nel campo di aviazione di Savy, in Francia.

Un elegante soggiorno dell'Elysee Palace Hotel, a Parigi, trasformato in centrale telegrafica dell'esercito americano: è il 4 settembre del 1918.

Un ufficiale irlandese mostra ai suoi uomini come indossare correttamente una maschera antigas. Siamo sulla Somme nel 1916.

Le nuove armi e la guerra del futuro

La falsa carcassa di un cavallo permette a un cecchino americano di restare ben nascosto nella terra di nessuno, tra le due linee di fuoco.

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Devi telefonare lontano? Ti servirà un filo molto lungo. E cos' questo ufficiale tedesco, per garantirsi le comunicazioni con il comando dal campo di battaglia, deve spostarsi con due attendenti e una pesante bobina di cavi.

La I Guerra Mondiale fu, soprattutto, una guerra di trincea. Milioni di soldati scavarono a colpi di badile migliaia di chilometri di gallerie in ogni nazione interessata dal conflitto.
Per velocizzare l'opera vennero inventate macchine come questa, realizzata dall'esercito tedesco, che però potevano funzionare bene solo in zone pianeggianti e facilmente accessibili.

Il giro del mondo in 10 buchi


Altro che email, SMS e satelliti: durante la I Guerra Mondiale le comunicazioni sul campo di battaglia erano garantite da apparecchi semplici, affidabili e indistruttibili come gli eliografi: speciali specchi che venivano utilizzati per riflettere la luce del sole e inviare segnali luminosi in codice Morse.

Le prime Harley-Davidson arrivarono in Europa alla fine della Prima Guerra Mondiale: l'esercito americano ne inviò nel Vecchio Continente almeno 20.000, in dotazione ai reparti di fanteria motorizzata.

Nel 1914 quando scoppiò la I Guerra Mondiale, molti eserciti si presentarono sui campi di battaglia a cavallo, armati solo con lance e vecchi fucili. Cinque anni dopo, alla fine del conflitto, carri armati, mitragliatrici, cannoni con gittate di decine di km, armi chimiche e sistemi di comunicazione via radio erano parte del normale equipaggiamento dei soldati.  Un risultato clamoroso, frutto dello sforzo tecnologico e scientifico di entrambi gli schieramenti, che portò alla messa a punto di armi sempre più letali e sistemi di protezione sempre più efficaci.
Prima dell'avvento dei radar, la scoperta di aerei nemici era lasciata agli occhi e alle orecchie dei soldati. In questa immagine una squadra di "ascoltatori" americani esplora i cieli utilizzando grandi coni in grado di captare suoni molti distanti, per esempio il rumore dei motori degli aerei nemici. Un ascoltatore ben addestrato era in grado di riconoscere modello, distanza e altitudine dell'aereo in avvicinamento.