Le 15 donne più potenti di sempre

15 antesignane del potere politico che hanno fatto la storia, regnando (nel bene e nel male) in un universo al maschile.

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Per la maggior parte della storia scritta, e in un gran numero di culture, la politica è stata una prerogativa maschile. Ma fortunatamente ci sono state alcune rare eccezioni: donne che hanno conquistato e gestito il potere in modo illuminato e per lunghi periodi, tessuto relazioni, ricucito strappi, sposato un ideale (anche in modi non sempre pacifici), garantito prosperità economica e tenuto alla larga le ingerenze. Vi raccontiamo alcuni celebri esempi di sovrane, imperatrici, donne faraone e primi ministri che hanno inciso il loro nome a chiare lettere nella Storia.

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Hatshepsut (XV secolo a.C.)
Divenne la prima donna sovrano d'Egitto in un'epoca in cui non esistevano neppure i vocaboli per riferirsi a un faraone donna. Potente sacerdotessa, incoraggiò le arti e i commerci, dando slancio all'economia; fece fiorire l'edilizia e garantì un'istruzione al futuro faraone, che pure avrebbe dovuto aspettare 30 anni per divenire l'unico re d'Egitto. Per mantenere il potere era solita vestirsi e farsi ritrarre con abiti maschili (e con la barba). Voleva dimostrare di essere simile ai faraoni uomini anche nell'aspetto, e rassicurare sul fatto che non avrebbe, con eventuali figli, scalzato il legittimo faraone, ovvero il figliastro Thutmose III, ancora troppo giovane per salire al trono.

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Cleopatra (69-30 a.C.)
L'ultima regina del Regno tolemaico d'Egitto, celebrata dal cinema per l'indiscusso fascino di fronte al quale caddero personalità del calibro di Giulio Cesare e Marco Antonio, era anche un'abile statista e una fine conoscitrice delle relazioni internazionali, e riuscì a influenzare la politica dell'Impero romano in diverse circostanze. Grazie al supporto di Cesare riconquistò il trono dopo la guerra civile con il fratello Tolomeo, e ottenne una posizione di favore per il suo regno presso l'impero. Divenendo amante di Marco Antonio, dopo l'assassinio di Cesare riuscì a consolidare il dominio sull'Oriente, fino alla sua morte: nel 30 a.C. la regina si fece mordere da un aspide (o ingoiò veleno) per non cadere nelle mani di Ottaviano, che ridusse l'Egitto a provincia dell'Impero Romano.

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Budicca (33-60/61 d.C.)
La giovane regina della tribù degli Iceni, nell'Inghilterra orientale, è ricordata per aver guidato la più feroce rivolta anti-Romana dell'isola.
Dopo aver protestato per l'esproprio delle terre del defunto marito Prasutago da parte dei Romani, fu denudata e umiliata in pubblico dai conquistatori, che stuprarono le sue figlie. Budicca, esperta di arte militare, organizzò allora una vendetta, chiamando a raccolta tutti i nobili Iceni scontenti, infliggendo al proconsole romano Paolino una prima, dura sconfitta. Vinta una battaglia, perse però la guerra e pur di non cadere nelle mani dei Romani Budicca si suicidò, avvelenandosi.

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Ulpia Severina (in carica dal 274 al 275 d.C.)
Moglie dell'Imperatore Aureliano, potrebbe aver regnato da sola per un anno tra la morte del marito e l'elezione del successore Marco Claudio Tacito. Lo si evince dalla sua effigie raffigurata molto spesso sulle monete in questo periodo di transizione. Se così fosse, si tratterebbe dell'unica imperatrice romana che abbia governato in modo ufficiale.

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Teodora di Bisanzio (497-548)
Moglie dell'imperatore d'Oriente Giustiniano I, regnò al fianco del marito, con pari dignità e potere decisionale. Si dice che in molte occasioni fosse ella stessa la "mente" di importanti decisioni politiche: come quando, in occasione della rivolta di Nika, scoppiata nel 532 a Costantinopoli per rovesciare l'imperatore, convinse il marito a non fuggire, ma a rimanere e sedare la ribellione.
Promotrice di molte leggi a tutela delle donne, morì forse per una forma di cancro, tra i primi casi storici documentati di questa malattia. Nella foto, l'imperatrice raffigurata in un mosaico nella Basilica di San Vitale, a Ravenna.

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Imperatrice Suiko (554-628)
Prima imperatrice di cui si abbia attestazione scritta in Giappone, salì al trono prima dei propri figli (che pure erano eredi legittimi) per sanare un periodo di forti instabilità politiche. Consolidò il buddismo, introdusse il calendario e la burocrazia cinesi in Giappone, e permise l'ingresso nel paese di artigiani cinesi e coreani. Introdusse una costituzione di 17 articoli che ribadiva i principi morali del buddismo e la supremazia della figura imperiale.

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Wu Zetian (624-705)
Anche chiamata Wu Zhao, o Wu-hou, è considerata una delle donne più potenti della storia della Cina, l'unica ad aver fondato una propria dinastia, la dinastia Zhou. Originariamente concubina di ultimo livello per gli imperatori della dinastia Tang, riuscì a compiere una rapida ascesa sociale, divenendo la favorita dell'imperatore Gao Zong, e scalzando le rivali (tra cui la moglie legittima del sovrano). Fece abbassare le tasse e promosse lo sviluppo agricolo, consolidando il buddismo come religione di stato.

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Eleonora di Aquitania (1122-1204)
Fu tra le più ricche e potenti donne dell'Alto Medioevo, e moglie non di uno, ma di due re. Figlia primogenita del duca di Aquitania, tra i più importanti domini di Francia, sposò dapprima il sovrano di Francia Luigi VII, con il quale partecipò alla seconda crociata. Ma i due non andavano d'accordo e "divorziarono"(ottenendo l'annullamento delle nozze) nel 1152. Eleonora sposò allora Enrico II, futuro re di Inghilterra, da cui ebbe 8 figli (due dei quali, Riccardo e Giovanni, sarebbero divenuti sovrani). Fu più volte coreggente del potere e fu una figura chiave nel trasformare l'Aquitania in una delle terre più culturalmente interessanti dell'Europa dell'epoca. Qui la vediamo rappresentata nel ruolo di paciere con i figli Giovanni e Riccardo.

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Isabella di Castiglia e Aragona (1451-1504)
Moglie di Ferdinando di Aragona, fu con il marito sovrana congiunta dell'intera Spagna. Per contratto matrimoniale poteva governare la Castiglia in modo indipendente, e lo fece con decisione.
Fervente cattolica, introdusse in Castiglia l'Inquisizione, e fece espellere dalla Spagna oltre 170 mila ebrei. Aiutò il consorte nella conquista di Granada, territorio dei Mori, e fu la prima sostenitrice, con il marito, dei piani di esplorazione di Cristoforo Colombo, con il quale la vediamo raffigurata (il navigatore è sulla sinistra, sulla destra il marito Ferdinando).

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Elisabetta I di Inghilterra (1533-1603)
Figlia di Enrico VIII e Anna Bolena, governò in un contesto ricco di congiure familiari e rivalità internazionali (prima tra tutte, quella con la Spagna). Per il rifiuto di sposarsi per convenienza politica, si guadagnò il soprannome di "Regina Vergine". Fu fervida sostenitrice della Chiesa di Inghilterra e si oppose per questo motivo a Maria Stuarda, sua cugina e regina di Scozia, simbolo del Cattolicesimo inglese (Elisabetta la fece giustiziare). Tra i suoi maggiori successi politici, ci fu la sconfitta dell'Armada Spagnola in acque inglesi, nel 1588. Il suo regno vide anche una fioritura culturale senza precedenti: William Shakespeare e Francis Bacon sono solo alcuni degli intellettuali che vissero nella sua epoca.

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Caterina II di Russia (1729-1796)
È considerata uno dei massimi esempi di dispotismo illuminato: estremamente colta, non esitò a esercitare il potere in modo assolutista e dispotico. Sposò il granduca ed erede al trono Pietro Fëdorovič con il quale entrò presto in disaccordo, fino a ordinare una cospirazione per imprigionarlo (il sovrano morì in carcere). Salita al potere, governò secondo ideali illuministici, supportando riforme giuridiche, nell'istruzione e nell'amministrazione. In politica estera è famosa per aver annesso al suo impero buona parte della Polonia, sopprimendo senza pietà i nazionalismi di quella terra.

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Cixi, imperatrice della Cina (1835-1908)
Come per altre imperatrici orientali, la sua ascesa al potere iniziò dal grado di concubina. Ma la sorte giocò a suo favore e fu l'unica a dare un figlio maschio all'imperatore Xianfeng: quando questo morì, assunse la reggenza del potere prima per il figlio, poi per il nipote, rifiutandosi di farsi da parte quando i legittimi eredi al trono ebbero raggiunto la maggiore età.
Nella foto, l'imperatrice con alcune mogli di diplomatici.

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Vittoria, Regina di Inghilterra (1819-1901)
Prima del record della Regina Elisabetta, fu suo il regno più lungo della storia d'Inghilterra. E il suo potere fu esercitato nell'epoca coloniale, il che fece della regina il simbolo della potenza espansionistica britannica nel mondo. Madre di nove figli, guidò il paese in un periodo di intensi cambiamenti sociali ed economici, sotto lo sguardo attento del marito, il Principe Alberto, del quale era sinceramente e profondamente innamorata.

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Golda Meir (1898-1978)
Fu primo ministro di Israele in un periodo particolarmente complesso della storia del Paese, dopo il massacro di 11 atleti e allenatori israeliani ai Giochi olimpici di Monaco del 1972, e durante il conflitto arabo israeliano del 1973. Fu anche tra gli esponenti di spicco del movimento sionista, per la creazione di uno stato israeliano in Palestina. In molti la paragonano, per il piglio e la longevità al potere, alla "Lady di Ferro" Margaret Thatcher (vedi foto seguente). Qui la vediamo in una conferenza stampa con alcuni senatori americani, a Washington, nel 1970.

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Margaret Thatcher (1925-2013)
Unica donna primo ministro del Regno Unito, eletta per 3 mandati consecutivi. Per la sua gestione inflessibile degli scioperi interni e di alcune crisi internazionali (tra le quali l'assedio all'ambasciata iraniana a Londra da parte di 6 terroristi arabi nel 1980) si è guadagnata il soprannome di "Iron Lady" (la Lady di ferro). Il suo operato non è esente da critiche storiografiche, come quella di razzismo e di non aver favorito l'ascesa al potere di altre donne. Nella foto, la Thatcher in un discorso a un congresso di giovani conservatori, nel 1975.

Per la maggior parte della storia scritta, e in un gran numero di culture, la politica è stata una prerogativa maschile. Ma fortunatamente ci sono state alcune rare eccezioni: donne che hanno conquistato e gestito il potere in modo illuminato e per lunghi periodi, tessuto relazioni, ricucito strappi, sposato un ideale (anche in modi non sempre pacifici), garantito prosperità economica e tenuto alla larga le ingerenze. Vi raccontiamo alcuni celebri esempi di sovrane, imperatrici, donne faraone e primi ministri che hanno inciso il loro nome a chiare lettere nella Storia.