L'agente immobiliare del Paleolitico

Scoperte in Spagna quelle che potrebbero essere le più antiche raffigurazioni di un villaggio umano. Con sagome di capanne in un'epoca in cui dominavano rappresentazioni animali.

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Una parte delle incisioni su pietra di Molí del Salt.|Marcos García-Diez, Manuel Vaquero

Non sono articolate planimetrie ma è pur sempre un inizio. Una serie di incisioni che sembrano rappresentare sette capanne primitive sono state rinvenute su una lastra di roccia in un sito spagnolo del tardo Paleolitico. Risalgono a 13.800 anni fa e potrebbero essere le più antiche rappresentazioni di un insediamento umano mai rinvenute.

 

Uno schema dei disegni incisi mostra quelle che parrebbero capanne. | Marcos García-Diez, Manuel Vaquero

Microcosmo. La ricerca è stata pubblicata su PLoS One. Per Marcos García-Diez dell'Università dei Paesi Baschi, che ha scoperto i disegni nel sito archeologico di Molí del Salt (a 50 km da Barcellona), il ritrovamento rappresenta il primo tentativo dell'uomo di rappresentare la società e la sua organizzazione.

 

Le incisioni predatano infatti di 5000-6000 anni quelle che finora, erano ritenute le più antiche raffigurazioni di insediamenti umani. 

 

Fuori dal coro. Il confronto con le capanne di attuali popolazioni di cacciatori-raccoglitori sembra confermare che quelle disegnate sulle roccia sono capanne. Le incisioni potrebbero essere il risultato di un guizzo di creatività di un singolo autore, che decise di ritrarre un soggetto diverso in un contesto in cui, per lo più, si raffiguravano animali stilizzati. Ma non tutti sono convinti: poiché all'epoca prevaleva l'arte astratta e incompleta, può essere che si tratti in ogni caso di sagome animali appena abbozzate.

 


C'entra qualcosa? Forse

04 Dicembre 2015 | Elisabetta Intini