La tomba di un guerriero dell'Età del Ferro

È venuta alla luce in un sito archeologico inglese insieme a 160 scheletri e a una ricca collezione di armi del tempo. Il giovane trovato accanto a una spada spezzata.

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I resti del guerriero così com'è stato rinvenuto.|Peter Halkon

Lo scheletro di un guerriero sepolto accanto a una spada spezzata è stato rinvenuto ai piedi delle colline dello Yorkshire, in Inghilterra. È uno dei tesori archeologici riportati alla luce nella cittadina di Pocklington, in un importante sito funerario che comprende 75 camere sepolcrali e 160 scheletri dell'Età del Ferro (800 a.C. - 43 d.C.).

 

Trattamento privilegiato. Le spoglie appartengono alla cultura di Arras, un gruppo attivo nella regione durante la media Età del Ferro, noto per inumare in cadaveri in posizione "rannicchiata" all'interno di fossati di forma geometrica disposti su lunghe file. Mentre la maggior parte delle tombe rinvenute è di sagoma squadrata, almeno tre, inclusa quella del guerriero, sono invece circolari e contengono resti di uomini sepolti con le proprie armi, un trattamento riservato ai membri più importanti della società.

 

Ora sei libero. Il combattente, la cui età è stata stimata tra i 17 e i 23 anni, è stato rinvenuto in una cassa di legno e con una serie di lance infilzate nell'inguine e nella schiena. Per gli archeologi potrebbe essere stato colpito dalle stesse persone che lo seppellirono, durante un rituale finalizzato a "liberare lo spirito" dal corpo morente. Un secondo guerriero è stato trovato adagiato sopra al suo scudo, una postura rara, la prima di questo genere scoperta in Inghilterra. Altri scheletri si trovavano in ceste di vimini, o accompagnati da vasellame, spille e perline di vetro o ambra.

 

Tombe di famiglia. Tre sepolcri erano comunicanti e forse destinati a persone della stessa famiglia: la prova che il sito fu usato come luogo di sepoltura per un lungo periodo, forse superiore a un centinaio di anni. Le analisi del DNA chiariranno la provenienza delle ossa, forse appartenute a popolazioni di origine francese e tedesca emigrate sull'isola. 

 

 

21 Marzo 2016 | Elisabetta Intini