La svolta dell'agricoltura

Quando l'uomo ha iniziato ad "addomesticare" le piante? Secondo una recente scoperta archeologica, si tratterebbe di un processo iniziato 22 mila anni fa.

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La svolta dell'agricoltura
Quando l'uomo ha iniziato ad "addomesticare" le piante? Secondo una recente scoperta archeologica, si tratterebbe di un processo iniziato 22 mila anni fa.
Visto dall'alto, questo campo di frumento nelle colline tra Washington sud-orientale e il nord dell'Idaho (U.S.A.) sembra un'opera d'arte. Per l'uomo l'agricoltura è stata una conquista di valore, iniziata 22 mila anni fa.
Visto dall'alto, questo campo di frumento nelle colline tra Washington sud-orientale e il nord dell'Idaho (U.S.A.) sembra un'opera d'arte. Per l'uomo l'agricoltura è stata una conquista di valore, iniziata 22 mila anni fa.
La nascita dell'agricoltura, dell'addomesticamento cioè di piante, della loro semina e della raccolta, risale a circa 10 mila anni fa in Medio Oriente. Ma quando iniziò il processo che portò gli esseri umani a questa fondamentale tappa dell'evoluzione culturale? Circa 22 mila anni fa: ci vollero cioè 12 mila anni prima la prima messe fosse coltivata. Questa la nuova scoperta fatta da un gruppo di archeologi in un sito del Paleolitico Superiore in Israele dove sono stati trovati i primi semi macinati di cereali selvatici.
L'alba dei cereali. “Prima di arrivare alla conquista agricola vera e propria gli uomini ebbero bisogno di un lungo periodo di esperienze - spiega Dolores Piperno, coautrice della ricerca - Nel quale appresero a raccogliere, macinare e a cucinare piante selvatiche”.
Grazie all'analisi dei granuli di amido che si sono preservati nel sedimento gli studiosi hanno individuato che i cereali più utilizzati erano orzo e grano. Associati ai semi i ricercatori hanno rinvenuto a Ohalo II, questo il nome del sito sulle rive del mar di Galilea, anche una macina di pietra e un forno rudimentale.
“La pietra e il focolare, sui quali c'erano residui di semi, rappresentano la più antica evidenza della lavorazione di cereali - racconta la Piperno - Sono i primi tentativi che hanno portato, attraverso un percorso fatto di successi e fallimenti, all'agricoltura”.
Reparto cucina. Studiando i resti vegetali sparsi vicino a questa preistorica cucina, i ricercatori hanno classificato molte erbe medicinali e cereali che venivano macinati, ridotti a poltiglia e cotti. Questi processi servivano a rendere più digeribili e nutrienti i semi.
Quello che è stato scoperto non è dunque solo uno spazio dotato di "reparto cucina", ma anche di giacigli di fieno per dormire, e nelle adiacenze la tomba di un uomo con tanto di scheletro, manufatti in selce, ossa di pesci, piccoli roditori, volpi e gazzelle. Sorta di casa di pescatori, cacciatori, e proto-agricoltori, Ohalo II è stata abbandonata verso la metà del Paleolitico Superiore dopo l'innalzamento del livello del mare. I 2-3 metri di acqua lo hanno preservato fino ai giorni nostri.

(Notizia aggiornata al 10 agosto)

09 Agosto 2004

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