La costruzione della Statua della Libertà

La difficile raccolta fondi, i lunghi lavori tra i tetti di Parigi, il rocambolesco trasporto al di là dell'Atlantico: la storia in foto del monumento simbolo di New York.

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Duecentoventicinque tonnellate di peso, 46 metri di altezza (piedistallo escluso) e 4 milioni di visite ogni anno. La Statua della Libertà, oggi simbolo di New York, ha una storia costruttiva avventurosa e originale, caratterizzata da trasporti eccezionali e un fundraising senza precedenti. Ripercorriamola insieme con queste foto storiche.

Fu uno storico francese, Édouard de Laboulaye, a proporre, nel 1865, l'idea di erigere un monumento per celebrare l'amicizia tra Stati Uniti d'America e Francia, in occasione del primo centenario dell'indipendenza dei primi dal dominio inglese. I francesi avrebbero dovuto provvedere alla statua, gli americani al piedistallo. Nella foto: la testa della Statua esposta al pubblico durante l'Esposizione Universale di Parigi nel 1878.

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L'idea fu raccolta da un giovane scultore, Frédéric Auguste Bartholdi, che si ispirò all'immagine della Libertas, la dea romana della libertà, per la sagoma della statua, che avrebbe retto una torcia e una tabula ansata, a rappresentazione della legge (qui un diagramma delle dimensioni della statua, realizzato nel 1883, nel corso della costruzione).

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Per la struttura interna, Bartholdi reclutò il celebre ingegnere francese Gustave Eiffel (che tra il 1887 e il 1889 avrebbe presieduto anche alla costruzione dell'omonima Torre) il quale ideò uno scheletro flessibile in acciaio, per consentire alla statua di oscillare in presenza di vento, senza rompersi (qui il progetto di Eiffel). A rivestimento della struttura, 300 fogli di rame sagomati e rivettati (giunti tra loro), che avrebbero alleggerito il peso del colossale monumento.

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Nel 1875 il cantiere fu annunciato al pubblico e presero il via le attività di fundraising. Prima ancora che il progetto venisse finalizzato, Bartholdi realizzò la testa e il braccio destro della statua (quello con la torcia, nella foto) e li portò in mostra all'Esposizione Centenaria di Philadelphia e all'Esposizione Universale di Parigi, per sponsorizzare la costruzione del monumento.

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La costruzione vera e propria prese il via a Parigi nel 1877. Qui, i cantieri accanto al braccio sinistro della statua, con la tavola recante la data del giorno dell'Indipendenza in caratteri romani.

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Bartholdi (in basso a destra, accanto a un altro uomo) illustra il procedimento costruttivo della mano della statua a un visitatore. Lo scultore, durante una visita a New York, individuò nell'isola di Bedloe (poi denominata Liberty Island) alla foce del fiume Hudson, il sito ideale per la collocazione della statua.

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La testa della statua all'esterno del laboratorio parigino in cui fu costruita, nel 1883, durante una cerimonia ufficiale in occasione del suo trasferimento sulla struttura portante. Il capo della statua, adornato da una corona che rappresenta i 7 mari o i 7 continenti, è lungo 5,26 metri e largo 3,05 metri.

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Tre fasi dell'assemblaggio, a Parigi, delle varie parti della statua. A sinistra, il completamento dello scheletro interno. Al centro, la posa degli "arti" e della gonna della statua e a destra, quella della parte superiore del corpo, con il capo e le braccia.

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Fa un certo effetto vedere la statua finalmente assemblata svettare... tra gli edifici parigini. Il monumento fu formalmente completato e presentato all'ambasciatore americano in visita a Parigi il 4 luglio del 1884 (il giorno della festa dell'Indipendenza americana). Intanto, a New York, i lavori per il piedistallo proseguivano con lentezza, soprattutto per mancanza di fondi. Joseph Pulitzer, giornalista ed editore del New York World, lanciò una raccolta fondi tra i lettori del giornale, promettendo di pubblicare i nomi dei donatori. Raccolse così 102 mila dollari, ottenuti soprattutto da donazioni di meno di un dollaro.

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Nel 1885, la statua fu smontata in più parti e trasportata via nave, attraverso l'oceano, fino a New York, a bordo del piroscafo francese Isère. Nella foto, l'apertura di una delle 214 casse da trasporto, con il volto della statua, il 17 giugno 1885, dall'altra parte dell'Atlantico.

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Un piede della Statua tocca finalmente il suolo statunitense. Il piedistallo per il monumento non fu completato che nell'aprile 1886.

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A quel punto le parti della statua furono issate sulla struttura portante per mezzo di corde. Inaspettatamente - dati gli standard di sicurezza dell'epoca, ben rappresentati in questa illustrazione del 1886 - nessun operaio morì.

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L'opera, chiamata La Libertà che illumina il mondo, fu inaugurata con una solenne cerimonia il 28 ottobre 1886. Il caratteristico colore verde con cui la conosciamo, dovuto all'ossidazione del rame, non emerse fino al 1900 (anno a cui risale, all'incirca, questa foto).

Duecentoventicinque tonnellate di peso, 46 metri di altezza (piedistallo escluso) e 4 milioni di visite ogni anno. La Statua della Libertà, oggi simbolo di New York, ha una storia costruttiva avventurosa e originale, caratterizzata da trasporti eccezionali e un fundraising senza precedenti. Ripercorriamola insieme con queste foto storiche.

Fu uno storico francese, Édouard de Laboulaye, a proporre, nel 1865, l'idea di erigere un monumento per celebrare l'amicizia tra Stati Uniti d'America e Francia, in occasione del primo centenario dell'indipendenza dei primi dal dominio inglese. I francesi avrebbero dovuto provvedere alla statua, gli americani al piedistallo. Nella foto: la testa della Statua esposta al pubblico durante l'Esposizione Universale di Parigi nel 1878.