L'Italia sotterranea

L'Italia è un Paese di indubbie bellezze. È noto anche agli stranieri. Meno nota è la ricchezza che si nasconde sottoterra. Al di sotto delle strade e delle piazze delle città è nata una nuova forma di esplorazione, a metà tra l'archeologia e la speleologia: mitrei e catacombe, acquedotti e cisterne, cave e rifugi segnano la faccia nascosta dell'Italia.

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Napoli è una città con due facce: quella di sopra, che conoscono tutti, ha un “doppio” sotterraneo, dove si trovano cunicoli, chiese, enormi cavità, pozzi e acquedotti.
Dalle cave. La città di sotto è stata scavata fin dai tempi degli antichi Greci per costruire quella di sopra: le antiche cave di tufo sono state collegate tra loro da altri cunicoli e trasformate in cisterne, cimiteri e (durante la Seconda guerra mondiale) rifugi antiaerei.
La foto. Il cimitero delle fontanelle, creato nelle cave del rione Sanità in seguito alle epidemie che colpirono la città a partire dal ’600.

milano

Non tutti sanno che Milano, fino a un secolo fa, era come Venezia: piena di canali. Quell’antica rete liquida è scomparsa; ma, se si guardasse sotto le strade e le piazze, ancora oggi si troverebbero oltre 200 km di corsi d’acqua.
Passaggi segreti. L’altro aspetto della Milano sotterranea (che Leonardo da Vinci contribuì a progettare) è militare: una rete di cunicoli collegati al centro di potere dell’epoca, il Castello Sforzesco.
Cripta nascosta. In questa foto, la cripta di S. Giovanni in Conca: quel che resta di una basilica paleocristiana in piazza Missori, a Milano.

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Al di sotto della città medioevale meglio conservata d'Italia si estende una articolata rete di acquedotti costruiti a partire dal XIII secolo. I "bottini" senesi, come vengono chiamati, avevano lo scopo di captare l'acqua in zone del sottosuolo ricche di falde, per condurle fino alle grandi fontane in città.
Dalla campagna. Tra questi lunghi percorsi sotterranei c'è anche il bottino di Fonte Gaia (nella foto), che alimenta ancora la celebre fontana al centro del catino di Piazza del Campo: corre per un lunghissimo tratto verso la campagna.
Manutenzione. Fortunatamente gli antichi acquedotti senesi sono sempre stati sottoposti a una manutenzione attenta e ininterrotta che ha mantenuto le gallerie quasi intatte e affascinanti.

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Nel cuore dello Spedale di Santa Maria della Scala, a Siena, si trova un tratto sotterraneo dell'antica via Francigena lungo il quale è esposto uno dei carri del Palio.

bologna

Anche Bologna nasconde un volto sotterraneo: è quello dell’antica città romana, cresciuta sulle sponde del torrente Aposa, un tempo attraversato da navi dirette verso l’Adriatico e ricco di mulini.
Per le fontane. Uno dei luoghi più suggestivi della città sotterranea è la Conserva di Valgrande, progettata nel XVI secolo per raccogliere e filtrare l’acqua diretta alla fontana del Nettuno e alla fontana Vecchia, nel centro cittadino.
Vena sotterranea. Il torrente Aposa, nella foto, nasce una decina di chilometri a sud di Bologna, passa per la porta San Mamolo, attraversa il centro storico e sfocia nel canale Navile, che raccoglie tutte le acque urbane.

trieste

Le gallerie “Kleine Berlin” (“piccola Berlino”). Furono scavate a Trieste per proteggere le truppe tedesche dai bombardamenti degli alleati. Questi rifugi sono stati esplorati e ripuliti dagli speleologi triestini. Oggi sono visitabili grazie all'impegno dei volontari del Club Alpinistico Triestino.

matera

Il sotterraneo della chiesa di San Pietro Barisano, a Matera, una città in buona parte scavata nella roccia. Nella foto, si vedono le scale di accesso al piano superiore e alcune nicchie scavate per accogliere i corpi dei monaci defunti.
Italia underground. Nel libro Viaggio nell’Italia sotterranea sono descritti 21 itinerari sotterranei. In primo piano le città più importanti e ricche di storia. Ma ci sono  anche le miniere del Sulcis (Sardegna) e quelle della Toscana. Uno sguardo affascinante alle bellezze nascoste - e spesso anche misteriose e inquietanti - del nostro Paese.

palermo

Sotto Palermo si nasconde una rete di acquedotti detti “qanat”, scavati con tecniche di origine persiana portate dagli arabi. Come questo, il “qanat della Vignicella”, scoperto nel 1979 sotto l’ex ospedale psichiatrico della città. Oggi, come 10 secoli fa, l'acqua scorre ancora copiosa nelle gallerie.

mottola

La cripta di San Nicola, nei pressi di Mottola (Ta): fu scavata in una gravina circa mille anni fa. Ancora oggi è meta di pellegrini provenienti dalla Russia a cusa della presenza di numerose immagini di santi della tradizione orientale.
Canyon pugliesi. Il libro di Fabrizio Ardito dedica un ricco capitolo alle gravine pugliesi, in passato luogo di rifugio per gli abitanti della zona e poi diventate luoghi di culto ipogei di grande bellezza. Tra le perle più affascinanti c'è proprio la città di Mottola.

torino

Storie e leggende vorrebbero che la città sabauda sia un luogo magico, particolare e decisamente esoterico. A prescindere dai misteri fascinosi, la realtà ci dice che sotto la città si trovano decine di luoghi sotterranei estremamente diversi tra loro.
Avanti Savoia. Collegati in un tour di grande fascino, i luoghi della Torino di sotto comprendono ovviamente gli ambienti militari resi celebri dalle gesta di Pietro Micca. Ma anche le imponenti ghiacciaie (nella foto) dei mercati della Porta Palatina e i rifugi antiaerei.

orvieto

Da 25 secoli Orvieto è arroccata su una massa rocciosa di tufo. Le pareti di questa rocca resero la città praticamente inespugnabile. ma constrinsero gli abitanti a scavare verso il basso per raggiungere l'acqua.
Incroci. Pozzi stretti - come quelli di origine etruisca - oppure monumentali - come il celebre Pozzo di San Patrizio progettato dal Sangallo - s'inabissano nel tufo e incrociano cantine, depositi, colombaie e laboratori antichissimi.

chiusi

Generazioni di archeologi hanno cercato - senza successo - il mitico e ricchissimo tesoro del re etrusco Porsenna che gli storici latini narranno fosse nascosto propro all'interno di un labirinto sotterraneo che corre sotto Chiusi (SI).
Cunicoli. Anche se non si è mai scoperto nessun tesoro, gli scavi e le indagini al di sotto del centro storico hanno portato alla luce tratti di acquedotti e pozzi etruschi e le catacombe di Murstiola, di epoca romana (nella foto) .
Un libro, Viaggio nell’Italia sotterranea di Fabrizio Ardito (edizioni Giunti), rivela i segreti e i misteri, e mostra la singolare bellezza dell'Italia sotterranea. Il lungo viaggio fotografico tocca le grandi città, come Roma, e i luoghi più remoti come le miniere del Sulcis.

Napoli è una città con due facce: quella di sopra, che conoscono tutti, ha un “doppio” sotterraneo, dove si trovano cunicoli, chiese, enormi cavità, pozzi e acquedotti.
Dalle cave. La città di sotto è stata scavata fin dai tempi degli antichi Greci per costruire quella di sopra: le antiche cave di tufo sono state collegate tra loro da altri cunicoli e trasformate in cisterne, cimiteri e (durante la Seconda guerra mondiale) rifugi antiaerei.
La foto. Il cimitero delle fontanelle, creato nelle cave del rione Sanità in seguito alle epidemie che colpirono la città a partire dal ’600.
10 Novembre 2010