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L'incredibile storia di Jeanne Baret

Jeanne Baret, la donna che si finse uomo per amore (della scienza, anche).

Un’illustrazione di Jeanne Baret (1740-1803) ritratta vestita da uomo.
Un’illustrazione di Jeanne Baret (1740-1803) ritratta vestita da uomo. |

La storia è piena di viaggiatrici temerarie, ma quella di Jeanne Baret, la ragazza che oggi 27 luglio Google celebra nel suo doodle è davvero notevole: nel 1766 si travestì da domestico per seguire il suo amante, il botanico e medico Philibert Commerson, a bordo dell'Etoile, la nave che accompagnava il barone Louis Antoine de Bougainville a fare il giro del mondo. Di fatto è la prima donna ad aver circumnavigato il mondo. Al tempo infatti per le donne era proibito imbarcarsi - soprattutto in Francia - e l'unico modo per farlo era travestirsi da uomo.

 

Forse nessuno si sarebbe accorto della sua identità, se Jeanne non fosse stata a un certo punto smascherata dagli indigeni tahitiani e il navigatore non avesse registrato l'episodio sul giornale di bordo. Jeanne Baret non era solo un'amante coraggiosa: Commerson, che evidentemente non si faceva molti scrupoli, la chiamava la «mia bestia da soma» per la sua capacità di trasportare, sotto la neve come sotto il sole tropicale, le provviste, le armi, i quaderni con le piante, le attrezzature che servivano al botanico per le sue scoperte (tra le quali appunto la bouganville che dedicò al capitano).

«Jeanne Baret (o Baré, come viene anche ricordata, ndr) parrebbe un caso esemplare di donna che ha contribuito al sapere nel silenzio, facendo scienza all'ombra di un uomo», dice Luisa Rossi, autrice di un'appassionante storia della geografia al femminile, L'altra mappa (Diabasis). «Le testimonianze che ho trovato non lasciano dubbi sulla sua partecipazione attiva alla ricerca sul campo». La sua impresa fu comunque notata in patria e al suo ritorno il governo francese le riconobbe i suoi meriti come botanico, assegnandole una generosa pensione.

 

Jeanne Baret era nata il 27 luglio 1740 nella regione francese della Borgogna ed è in occasione di questo anniversario che Google ha voluto ricordare a tutti la sua coraggiosa impresa d'amore.

27 luglio 2020