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Questo è acciaio inossidabile di mille anni fa

La vera storia dell'acciaio inossidabile: non è stato inventato tra il XIX e il XX secolo, come abbiamo sempre creduto, ma in realtà era stato già ottenuto da antichi armaioli persiani attorno all'anno 1000.

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I resti di un crogiolo persiano contengono tracce di acciaio al cromo, una prima, rudimentale versione dell'acciaio inox. | Rahil Alipur, UCL

L'acciaio inossidabile, un'invenzione che risale all'800 e che ha rivoluzionato l'industria a partire dagli anni '30 del secolo scorso, potrebbe in realtà essere già stato impiegato dagli antichi Persiani più di 1.000 anni prima. L'acciaio inossidabile è una speciale lega di acciaio, a basso contenuto di carbonio e ricca di cromo, particolarmente resistente alla corrosione.

 

Prove inconfutabili. Rahil Alipur dello University College di Londra ha recentemente scoperto che gli antichi persiani, già nel X secolo, producevano una lega con caratteristiche analoghe all'acciaio inossidabile, aggiungendo cromite all'interno dei crogioli, durante la produzione di armi e attrezzi.

 

Il ricercatore ha trovato non solo tracce fisiche del materiale all'interno dei manufatti, ma avrebbe identificato la "ricetta" per la realizzazione di questo speciale acciaio all'interno di un antico manoscritto persiano databile tra il 900 e il 1000 d.C. All'epoca la produzione dell'acciaio era una pratica a cavallo tra scienza e magia, e pochissime persone erano in grado di padroneggiarla. 


Nel testo si parla di un ingrediente segreto in grado di rendere l'acciaio particolarmente resistente al passare del tempo.

 

Secondo Alipur, l'ingrediente segreto sarebbe proprio la cromite, un minerale molto ricco in cromo, che veniva aggiunto alla lega di acciaio durante la fusione.

 

Ricette segrete. I reperti trovati da Alipur tra le rovine del villaggio di Chahak, in Persia, considerato centro nevralgico della produzione dell'acciaio, sembrano confermare la sua teoria: gli antichi manufatti contengono una percentuale di cromo che oscilla tra 1 e 2%, molto meno di quello utilizzato oggi nella produzione dell'acciaio inox, ma sufficiente per fornire alla lega una buona resistenza all'ossidazione e alla ruggine.

 

«Non è da escludere», concludono i ricercatori «che il metodo si sia in qualche modo tramandato nel tempo e abbia portato alle moderne tecniche di produzione dell'acciaio».

 

5 ottobre 2020 | Rebecca Mantovani