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Infermiere: ritratto di una professione tra bisogni, mode e stereotipi

Li vediamo infilati in tute di contenimento, celati dietro maschere e visori, pronti ad assistere i pazienti clinicamente e umanamente. Sono gli infermieri: nella loro giornata una mostra di cartoline che ripercorre la storia della professione, tra bisogni, mode e stereotipi.

Un'immagine degli anni Cinquanta: un'infermiera prepara un bambino per l'anestesia. Le immagini di questa gallery sono tratte dalla mostra online di cartoline della U.S. National Library of Medicine.

Infermiere italiane in ospedale da campo, cartolina del 1915.

Un bambino soldato bacia una bambina crocerossina. La cartolina fa parte di una serie del 1918 intitolata "infermiere di guerra". A partire da quegli anni si perpetua lo stereotipo dell'uomo-soldato (e poi medico) e della donna infermiera.

A Londra, 1920, infermiere inglesi sfilano in una parata in onore dei caduti e dei feriti della Prima Guerra Mondiale.

Francobollo commemorativo con un ritratto di Clara Barton, infermiera nella guerra civile americana e fondatrice della Croce Rossa Americana. Le immagini di questa gallery sono tratte dalla mostra online di cartoline della U.S. National Library of Medicine.

La carrozza-ambulanza di Florence Nightingale, considerata la fondatrice dell'assistenza infermieristica moderna. Nacque a Firenze nel 1820.

Infermiere inglesi in motocicletta e side-car, i primi del Novecento: lo usavano qualche volta per raggiungere le zone più isolate.

Un'infermiera della Croce Rossa giapponese, 1905.

Una rara immagine di uomini in divisa da infermieri, del 1910. Esistevano, ma la professione è sempre stata considerata quasi esclusivamente femminile.

Pubblicità francese di un sapone disinfettante, 1910.

"Angeli in carne dell'età presente / che i volti degli eroi ricomponete / dalla tragedia alla speranza sempre / e che la nuova vita promettete". Cartolina del Comitato di Propaganda della Croce Rossa Italiana, 1920.

Un'illustrazione di una bambina giapponese che gioca all'infermiera, del 1934. Bambina "infermiera" e bambino "medico" o "soldato" è uno stereotipo di genere riprodotto in ogni parte del mondo.

"Alle fonti della umana miseria: da sola s'apre il varco: da sola tocca la meta". Immagine di propaganda di epoca fascista per la lotta contro la tubercolosi, 1934.

Un manifesto per la campagna di raccolta fondi per la Croce Rossa, del 1946.

Cartolina che riproduce un disegno a colori del 1948 di un'infermiera in versione pin-up.

Un'infermiera arrabbiata esce dalla stanza di un paziente e passa le consegne alla collega: "aggiungi un occhio nero a qualunque cosa abbia già avuto". La cartolina degli anni Cinquanta ironizza sullo stereotipo dell'infermiera sexy.

Una figura presente anche nei cartoni animati. Qui Candy Candy in versione crocerossina: nel cartone giapponese la protagonista diventa infermiera durante la Prima Guerra Mondiale.

Un'immagine degli anni Cinquanta: un'infermiera prepara un bambino per l'anestesia. Le immagini di questa gallery sono tratte dalla mostra online di cartoline della U.S. National Library of Medicine.