Il misterioso Idolo di Šigir: due volte più antico della Piramide di Cheope

La monumentale scultura di legno fu realizzata in Siberia alla fine dell'ultimo Periodo glaciale: nuove analisi portano la sua età a 11.500 anni fa, quando ancora c'erano i mammut.

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La testa dell'Idolo di Šigir: uno degli otto volti che caratterizzano l'imponente manufatto in legno.|Antiquity (2018). DOI: 10.15184/aqy.2018.48

L'Idolo di Šigir (o Shigir), una colossale figura in legno di forma antropomorfa già nota per essere la più antica scultura in legno mai ritrovata, è ancora più antico del previsto: in base a un nuovo studio pubblicato sulla rivista Antiquity avrebbe circa 11.500 anni.

 

La statua dalle sembianze umane fu ricavata da un singolo larice caduto in Siberia alla fine dell'ultimo Periodo glaciale, quando mammut e leoni delle caverne erano ancora in circolazione. In pratica è oltre due volte più antico della Piramide di Cheope (completata attorno al 2560 a.C.), un fatto quasi sconcertante per una scultura di legno.

 

L'Idolo di Šigir.
Alcuni disegni raffiguranti i dettagli delle incisioni. | Wikimedia Commons

Fortuna millenaria. L'idolo, composto di diverse sezioni coperte di incisioni decorative, alcune delle quali raffiguranti volti umani, fu scoperto nel 1894 da alcuni cercatori d'oro russi nella torbiera di Šigir, in Russia. Si trovava a 4 metri di profondità: le proprietà antimicrobiche della torbiera avrebbero permesso la sua eccezionale conservazione.

 

Quando nel 1914 i vari pezzi furono accostati (anche se non tutte le parti sono giunte fino a noi) ci si accorse che doveva raggiungere i 5,3 metri di altezza. Nel 1997 le analisi al radiocarbonio di due sezioni condotte da scienziati russi stimarono per il manufatto un'età di circa 9.500 anni.

 

L'Idolo di Šigir.
L'Idolo di Šigir. | Wikimedia Commons

La nuova datazione. Recentemente un team di ricercatori del German Archaeological Institute di Berlino e dell'Agency for Heritage Service della Bassa Sassonia ha voluto riesaminare il reperto utilizzando la spettrometria di massa con acceleratore, una moderna tecnica che permette di rilevare con maggiore precisione la quantità di isotopi di vari elementi - in questo caso di carbonio-14 - nei campioni.

 

Il reperto è stato preso in prestito dallo Sverdlovsk Regional Museum, in Russia, in cui è conservato: ne sono stati prelevati alcuni frammenti in profondità, e analizzati insieme ad altro materiale recuperato nella torbiera. Grazie alla nuova tecnologia uitilizzata la datazione è stata spostata all'indietro di circa 2.000 anni.

 

I volti. I ricercatori hanno anche individuato un'altra faccia umana scolpita nel legno: in totale, quelle raffigurate nell'idolo sono otto. Non è chiaro il significato della scultura, né il suo scopo, ma si pensa possa essere correlata a un qualche culto.

 

Le analogie. Un altro dato interessante è che i tratti delle figure umane rappresentate sono simili a quelle di altre sculture di epoca simile, come quelle, in pietra, ritrovate nel sito archeologico di Göbekli Tepe, in Turchia. È quindi probabile che la cultura che produsse questi idoli antropomorfi non fiorì e svanì in un unico luogo sul finire dell'Era glaciale, ma sorse in più contesti differenti e più o meno nella stessa epoca. Le ragioni di questa esplosione di estro artistico non sono note. 

 

04 Maggio 2018 | Elisabetta Intini