Storia

Il caldo vincitore della prima maratona

Ridatare la storica corsa potrebbe spiegare il perché della crudele morte del primo maratoneta.

Il caldo vincitore della prima maratona
Ridatare la storica corsa potrebbe spiegare il perché della crudele morte del primo maratoneta.

Il maratoneta australiano Lee Troop indossa una giacca refrigerante che verrà utilizzata dagli atleti nella prossima olimpiade. Contiene 18 pacchi di ghiaccio per raffreddare il corpo prima delle gare di fondo ed evitare che l'eccessiva tempratura del corpo metta a repentaglio la prestazione sportiva.
Il maratoneta australiano Lee Troop indossa una giacca refrigerante che verrà utilizzata dagli atleti nella prossima olimpiade. Contiene 18 pacchi di ghiaccio per raffreddare il corpo prima delle gare di fondo ed evitare che l'eccessiva tempratura del corpo metta a repentaglio la prestazione sportiva.

La maratona è la regina delle discipline olimpiche: 42 chilometri e 195 metri di fatica, costanza e resistenza. Secondo gli storici il 12 settembre del 490 a.C. l'esercito ateniese, battuti i persiani nella pianura di Maratona, inviò verso la capitale il messaggero Filippide, per annunciare la vittoria e mettere in guardia contro successivi attacchi dei persiani in ritirata. Dopo più di 42 chilometri il corridore ebbe solo la forza di dare la notizia prima accasciarsi al suolo senza vita.
Errori di calcolo. La data del 12 settembre fu calcolata nel XIX secolo a partire dai resoconti di Erodoto: lo storico narra come gli spartani rifiutarono di soccorrere gli ateniesi in battaglia poiché era in corso la festa religiosa della Karneia. Da qui, grazie a una sapiente ricostruzione delle fasi lunari e all'utilizzo del calendario ateniese, fu possibile definire il giorno del grande evento militare (e sportivo).
Ma Donald Olson e Russell Doescher, due fisici statunitensi non sono d'accordo: la festa della Karneia era spartana - questo il loro ragionamento - e pertanto la data va calcolata utilizzando il calendario di quella città, sfalsato di circa un mese rispetto a quello ateniese. Rifatti i calcoli i due hanno stabilito che la celebre corsa avrebbe avuto luogo il 12 agosto del 490 A.C.
Colpa del caldo. Se tutto ciò fosse vero, Filippide avrebbe corso la sua maratona affrontando una temperatura prossima ai 40 gradi, morendo stroncato da un colpo di calore. Già nel passato medici e atleti avevano sollevato dubbi sul suo decesso: sembrava altamente improbabile che un messaggero, per l'epoca un vero professionista della corsa, giovane ed allenato, non fosse nelle condizioni per affrontare la distanza Maratona-Atene. Ma le nuove indicazioni sulla data della corsa sembrano fornire una spiegazione plausibile alla fine di Filippide.
La notizia arriva circa un mese prima della data prevista per lo svolgimento della maratona ai Giochi Olimpici di Atene: la corsa si terrà il 29 di agosto e ricalcherà il percorso compiuto dal leggendario messaggero. Per evitare problemi, la gara prenderà il via alle 18 e terminerà sotto la fresca e rassicurante luce della luna piena appena sorta.

(Notizia aggiornata al 21 luglio 2004)

20 luglio 2004
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