Dal papiro al web

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Un turista ammira i manoscritti ospitati nello spettacolare “Shrine of the Book”, una sala del Museo d'Israele, a Gerusalemme, in cui sono esposti i famosi Rotoli del Mar Morto e altri rari manoscritti biblici.|Amit Shabi/laif
Una storia scritta su papiri e pergamene vecchie di duemila anni racconta le radici della nostra civiltà e della religione Cristiana. Si tratta dei celebri “Rotoli del Mar Morto” e grazie a Google ora sono disponibile online.



I rotoli del Mar Morto comprendono circa 900 manoscritti, tra cui alcuni testi della Bibbia ebraica, rinvenuti più di 60 anni fa in alcune grotte vicino all'antico insediamento di Qumran, nell'attuale Cisgiordania. Scritti in tre diverse lingue - ebraico, aramaico e greco - risalgono al periodo compreso tra il 150 a.C. e il 70 d.C. e rivestono un immenso valore storico e religioso: comprendono infatti alcune delle uniche copie esistenti dei documenti biblici prodotte prima del 100 a.C. e costituiscono così la migliore fonte a nostra disposizione per conoscere la Palestina ai tempi in cui visse Gesù.
L'origine dei manoscritti di Qumran, tuttavia, è ancora oggetto di dibattito. Secondo la teoria prevalente, i testi sono associati all'antica setta ebraica degli Esseni, che si ritiene vivesse nei pressi di Qumran dal I secolo a.C. al I secolo d.C. Recentemente però diversi studiosi hanno criticato questa teoria, alla luce di nuovi ritrovamenti in grado di mettere in dubbio la stessa esistenza degli Esseni. Le spiegazioni alternative propendono per far arrivare i rotoli da Gerusalemme, portati a Qumran da sacerdoti in fuga dalle persecuzioni e accolti da alcune famiglie ebraiche del posto, dedite alla fabbricazione di ceramiche rituali.
Questi antichissimi rotoli devono ancora svelare molti dei loro misteri e la loro analisi è solo agli inizi. Una mano in tal senso arriva da Google: con un progetto da 2,5 milioni di euro, in collaborazione con il Museo d'Israele che ospita buona parte dei manoscritti, ha reso disponibili online i testi dei rotoli a chiunque abbia la curiosità, e la competenza, per ammirarli.

Nella foto, un turista ammira i manoscritti ospitati nello spettacolare “Shrine of the Book”, una sala del Museo d'Israele a Gerusalemme interamente dedicata ai famosi Rotoli del Mar Morto e ad altri rari manoscritti biblici.

Scopri come la tecnologia salva antichi testi.
24 Maggio 2012 | Rebecca Mantovani