Storia

I Romani costruivano edifici con la raccolta differenziata?

I Romani non furono solo abili ingegneri, ma anche maestri nell'edilizia ecosostenibile: uno studio archeologico ipotizza che Pompei fu costruita con rifiuti appositamente riciclati.

L'utilizzo di materiali di risulta in edilizia non è una novità e tutt'oggi è facile vedere laterizi e macerie usati come materiale di riempimento nelle ristrutturazioni, per esempio. Una pratica che evita di portare in discarica tonnellate e tonnellate di materiale: quando è nata? Pare l'abbiano usata per la prima volta i Romani (o comunque non ci sono testimonianze precedenti): secondo una ricerca condotta da Allison Emmerson, docente di Studi classici all'Università Tulane (New Orleans), una parte dell'antica Pompei fu costruita con materiali di risulta accumulati per essere utilizzati proprio per quello scopo.

 

Focus Storia 165
Il nuovo Focus Storia (luglio 2020) è in edicola e in digitale. © Focus

Dopo aver sondato campioni di terreno fuori e dentro le mura di Pompei, il team americano ha trovato frammenti di ceramica, vetro, legno e gesso, e di oggetti come piastrelle, anfore e utensili che, molto probabilmente, venivano accumulati in grandi quantità. 

 

Nuovi edifici. Secondo i ricercatori, tutti questi materiali venivano appositamente raccolti per essere riciclati nella costruzione di muri di nuovi edifici che poi venivano livellati con l'intonaco per nascondere il tutto.

pile di scarti. Prima di questa ipotesi, si pensava che questi materiali trovati a Pompei e dintorni testimoniassero un'operazione di rimozione delle macerie del terremoto del 62 d.C., prima dell'eruzione vulcanica del 79 d.C. che distrusse definitvamente la città di villeggiatura tanto amata da imperatori e nobili romani. Ma il fatto che questi materiali siano stati accumulati anche in epoche precedenti al terremoto sosterrebbe l'ipotesi del riciclo per l'edilizia urbana.

 

11 luglio 2020 Fabrizia Sacchetti
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Da Suzy Solidor ad Alice Prin, da Luisa Casati a Dora Maar. Ambizioni, amori, talenti ed eccentricità delle donne che hanno ispirato i più grandi artisti del Novecento (e non solo). E ancora: dalle latrine romane al trono-gabinetto del Re Sole, la storia del bagno e dei nostri bisogni più intimi; i prìncipi secondogeniti che si sono ribellati alle leggi di successione, e ne hanno combinate di tutti i colori.

ABBONATI A 29,90€

Alla scoperta della pelle, l’organo più esteso del corpo che si rinnova in continuazione e definisce il nostro aspetto. E ancora: come funziona il nuovo farmaco per il tumore della mammella; le ultime meravigliose sorprese della Via Lattea; l'addestramento degli equipaggi degli elicotteri di salvataggio; dove sono le riserve maggiori di gas e con quali tecniche si estrae e distribuisce.

ABBONATI A 31,90€
Follow us