I cimeli dell'allunaggio "portati a casa" da Neil Armstrong

La moglie di Neil Armstrong ha ritrovato una borsa bianca piena di oggetti che erano stati sulla Luna nel 1969 e che il marito si era portato a casa di nascosto e aveva tenuto nell'armadio per 40 anni.

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Il contenuto della borsa bianca ritrovata a casa di Neil Armstrong. Contiene 17 (18 con la borsa stessa) cimeli che sono stati sulla Luna. | Nasa

C'è chi ritrova in cantina la sua prima bicicletta o le lettere di una vecchia fidanzata, e chi invece scopre di avere tra le mura domestiche i cimeli segreti del primo allunaggio. Nel 2012, dopo la morte di Neil Armstrong, il primo astronauta a mettere piede sulla Luna, la moglie Carol Held Knight notò una borsa bianca di cui ignorava l'esistenza. Era la borsa McDivitt (così chiamata in onore di Jim McDivitt, comandante del'Apollo 9, che la pretese dalla Nasa) e conteneva diversi strumenti della missione dell'Apollo 11. Nessuno l'aveva mai vista.

 

Tornati alla base. Dopo il singolare ritrovamento, la vedova Amstrong ha contattato Allan Needell, che di mestiere cura i cimeli delle missioni Apollo per lo Smithsonian’s National Air and Space Museum. Da buon intenditore, Needell ha capito che si trattava di una scoperta di straordinario valore storico e ha attivato alcuni colleghi per catalogare gli oggetti rimasti celati per oltre 40 anni.

 

IL CONTENUTO. La borsa era stata posizionata nella parte anteriore di Eagle, il modulo lunare che portò gli astronauti sul suolo del nostro satellite, e serviva a riporvi oggetti utili alle attività sulla Luna. Si notano la corda per le passeggiate spaziali con tanto di ganci, la linguetta per il casco, cavi di alimentazione, morsetti, lampade e strumenti vari utili alla missione come una chiave a brugola, uno specchietto, il coperchio del bidone dell'immondizia, una rete.

 

Tra i 18 reperti, un posto d'onore spetta senza dubbio alla cinepresa da 16mm che era montata all'esterno della Eagle. Con essa, e con le lenti, mirini e filtri ottici contenuti nella borsa, furono realizzate alcune riprese leggendarie, come per esempio l'istante in cui Neil Armstrong e Buzz Aldrin issarono la bandiera americana nel Mare della Tranquillità.

 

UN PATRIMONIO PER L'UMANITÀ. Tutto quello che si trovava nella borsa segreta di Armstrong è stato ora donato al museo, dove proseguiranno le ricerche per ricostruire la storia di ogni singolo pezzo. Per il futuro, non si esclude l'apertura di una mostra aperta al pubblico.

 

Il mistero. Gli oggetti e la borsa che li conteneva non sarebbero dovuti tornare sulla Terra, ma secondo i piani sarebbero dovuti rimanere sul modulo lunare che gli astronauti lasciarono sulla Luna. E così si era sempre pensato fino ad ora.

Al momento della partenza dalla Luna verso il modulo di comando, Armstrong e Aldrin comunicarono al controllo di missione che stavano portando sul modulo di risalita «10 libbre (4,5 kg) di attrezzature varie», che lo stesso Armstrong aveva precedentemente descritto solo come «un mucchio di spazzatura che vogliamo riportare: parti del modulo lunare, cianfrusaglie...».

Che si trattasse di souvenir nessuno lo sapeva, almeno ufficialmente. E nessuno aveva mai capito (e neppure sospettato) che Armstrong si era portato a casa alcuni piccoli pezzi di una missione storica.

«Per quanto ne sappiamo, Neil non ha mai discusso l'esistenza di questi oggetti e nessun altro li ha visti da quando è tornato dalla Luna», scrive Needell.

 

10 febbraio 2015 | Davide Decaroli