Storia

I cacciatori raccoglitori della Bretagna non praticavano l’incesto, anche a rischio di “estinguersi”

Gli ultimi cacciatori raccoglitori europei non si incrociavano con gli agricoltori ed evitavano i rapporti incestuosi, anche se erano rimasti in pochi.

Ottomila anni fa avveniva in Europa la transizione dall'economia di caccia e di raccolta (quella delle origini) all'agricoltura. Ma alcuni gruppi di cacciatori raccoglitori resistevano alle "lusinghe" e all'invasione numerica degli agricoltori. Uno di questi gruppi di "resistenti" è stato individuato sotto forma di ossa fossili sulla costa della Bretagna, nel nord-ovest della Francia.

Alla larga dagli agricoltori. Uno studio, pubblicato su PNAS, dal team di Luciana Simoës, genetista dell'Università di Uppsala in Svezia, indica due cose importanti: non solo che il gruppo di cacciatori raccoglitori non aveva avuto nessuna relazione genealogica con il gruppo degli agricoltori, ma che al suo interno tutti gli individui, presentano un basso grado di parentela. Il che significa che evitavano accuratamente la consanguineità, adottando sistemi di parentela evoluti. Insomma, senza essere "primitivi" negli accoppiamenti.

Niente incroci. I test genetici sono stati effettuati su dieci individui, maschi e femmine, che praticavano la caccia e la raccolta, ritrovati nelle sepolture dei siti di Téviec e Hoedic. Questi resti ossei sono ben conservati, quindi è stato possibile estrarne il DNA e stabilirne l'età, che coincide con la transizione neolitica, periodo in cui si affermò l'agricoltura.

Strategie di resilienza. Studiando i genomi delle persone sepolte a Téviec e Hoedic, il team di ricercatori ha scoperto che erano tutte geneticamente simili ad altri gruppi di cacciatori raccoglitori dell'Europa occidentale, senza alcuna prova che si mescolassero con i gruppi di agricoltori che coesistevano nella Francia nord-occidentale. Questo significa che le tribù di cacciatori-raccoglitori avevano messo in atto delle strategie per evitare di essere assorbiti dalla "cultura agricola" ormai dominate, forse con continui spostamenti.

Parenti alla lontana. Ma c'è di più: «Anche se questi gruppi preistorici di cacciatori raccoglitori erano esigui», scrivono nello studio i ricercatori. «gli individui sepolti insieme non avevano, contrariamente alle aspettative, stretti rapporti di parentela biologica». La maggior parte delle coppie biologicamente imparentate trovate nelle sepolture avevano infatti solo relazioni di terzo grado, come cugino, prozio, bisnonno.

Tecniche di sopravvivenza. Evitare la consanguineità stretta, non solo difendeva da malformazioni genetiche o da ridotte capacità a resistere alle malattie (la variabilità genetica non permette ai parassiti di dilagare facilmente), ma si può intravedere in questo caso una sorta di anticipazione nei cacciatori-raccoglitori nel ricercare i vantaggi sociali della non consanguineità negli accoppiamenti.

Sesso e socialità. Si tratta dei vantaggi indicati dal celebre antropologo Claude Lévi-Strauss, riguardo all'origine dei rapporti di parentela e del tabù dell'incesto.

Evitare l'accoppiamento fra parenti di primo e secondo grado (fratelli, genitori-figli, zii-nipoti), rivolgendosi invece all'esterno per trovare il partner, favoriva, come indica l'ipotesi sul tabù dell'incesto, l'interazione e le alleanze tra famiglie, il primo embrione delle società più complesse.

Secondo Levi Strauss, le giovani femmine, per altri antropologi anche i giovani maschi, stringevano relazioni coniugali andando a vivere in altri gruppi, e in tal modo i loro parenti di origine diventavano amici e alleati, solidali all'occorrenza. Questa rete di famiglie alleate avrebbe dato origine alle tribù. E poi queste alle prime città-stato.

Le amiche. Ma la ricerca presso i cacciatori raccoglitori del Neolitico ha dato anche un'altra sorpresa. Una tomba nel sito di Hoedic includeva i resti scheletrici di una femmina adulta assieme a una giovane ragazza. Le analisi hanno stabilito che non erano imparentate geneticamente. Ciò suggerisce che c'erano già forti legami sociali che non avevano nulla a che fare con la parentela biologica e che queste relazioni erano ritenute importanti anche dopo la morte.

27 marzo 2024 Franco Capone
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