Homo sapiens e Neanderthal: quando si sono separate le due specie?

L'ultimo antenato comune tra le due specie potrebbe essere molto più antico del previsto: è l'ipotesi elaborata dallo studio sui denti di Neanderthal vissuti in Spagna.

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Una riproduzione dell'Uomo di Neanderthal esposta al MUSE di Trento.|Shutterstock

Quello con i Neanderthal fu un rapporto così intimo da lasciare tracce indelebili nel nostro DNA. Tuttavia, se gli incroci con questa specie di ominini risalgono a un'epoca relativamente recente (fino a poco prima della scomparsa definitiva dei "cugini", avvenuta circa 40 mila anni fa), c'è stata un'epoca in cui condividevamo un antenato comune. A quando risale la separazione?

 

La maggior parte delle stime basate su studi genetici indicava, finora, un periodo compreso tra i 500 mila e i 300 mila anni fa. Ma secondo uno studio pubblicato su Science Advances, le strade di Sapiens e Neanderthal si sarebbero divise almeno 800.000 anni fa, molto prima di quanto credessimo.

 

evoluzione a morsi. La ricerca di Aida Gomez-Robles, antropologa dell'University College London, si basa sull'analisi di denti fossili di Neanderthal e altri ominini: in particolare, si concentra sulla rapidità di differenziazione della dentatura tra individui della stessa specie, caratteristica che rimane piuttosto costante, nella storia evolutiva dei proto-umani.

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Un dato che non torna. Lo studio è partito da un'incongruenza nota agli archeologi, che riguarda alcuni denti fossili ritrovati nella Sima de los Huesos, una grotta delle montagne di Atapuerca, in Spagna, abitata circa 430.000 anni fa. Al suo interno sono emersi i fossili di una trentina di individui, che per le caratteristiche genetiche e anatomiche sembrerebbero essere Neanderthal della prima ora.

 

Già differenziati. Le loro mascelle presentano infatti molari e premolari molto piccoli, simili a quelli dei Neanderthal successivi, e molto diversi dai denti più larghi e primitivi che si attribuiscono all'ultimo antenato comune con i Sapiens. La forma dei denti evolve in modo simile in tutte le specie di ominini, incluse quelle con denti molto piccoli o molto grandi.

 

Analizzando i denti rinvenuti nella grotta spagnola e quelli di altre sette specie di ominini (inclusi un Australopithecus afarensis e un Paranthropus robustus), Gomez-Robles ha cercato di capire quando avremmo dovuto separarci dai Neanderthal, per dare tempo alla loro dentatura di assumere caratteristiche così specifiche, molto diverse da quelle di partenza.

 

I denti fossili delle varie specie analizzate, a confronto. | Aida Gomez-Robles, Ana Muela and Jose Maria Bermudez de Castro

Troppo in fretta. Se questa separazione fosse avvenuta 500-300 mila anni fa, come creduto finora, la dentatura Neanderthal non avrebbe avuto tempo a sufficienza per assumere le caratteristiche che mostrano i reperti della Sima de los Huesos. La spiegazione più probabile è, pertanto, che il più recente antenato in comune con i Sapiens risalga ad almeno 800.000 anni fa: solo considerando questa distanza temporale il ritmo dell'evoluzione dei denti rinvenuti nella grotta è coerente col ritmo evolutivo riscontrato con altre specie di ominini.

 

Se l'ipotesi si rivelasse corretta, potremmo escludere dall'album di famiglia condiviso con i Neanderthal tutte le specie di ominini vissute prima di 800 mila anni fa.

 

16 Maggio 2019 | Elisabetta Intini